'Much' Mair ci presenta l'opening di Soelden

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"Un gruppo compatto, con atlete in corsa per tutti gli obiettivi"

Saranno le protagoniste dello slalom gigante femminile ad aprire la stagione di Coppa del Mondo, come ormai da tradizione. Per la terza stagione sarà ‘Much’ Mair a guidare la pattuglia azzurra sul Rettenbach: il primo anno fu trionfale, l’anno scorso le cose andarono un po’ meno bene. Ma il buonumore non manca mai nelle parole di Michael. «Due anni fa arrivavamo a Soelden da oitsiders, l’anno scorso da favoriti. È più difficile gestire la pressione se tutti si aspettano la grande performance. Quest’anno l’attenzione è più spostata su altre squadre, il che non mi dispiace. Anche se, devo esser onesto, il nostro gruppo di gigante è tra i più forti al mondo». Dalle parole del direttore tecnico emerge un quadro incoraggiante. «Tutta la preparazione si è svolta per il meglio, il gruppo ha lavorato compatto. Magari nell’ultimo periodo c’è stata un po’ di sfortuna per il meteo, ma i tecnici mi sono sembrati soddisfatti».

Dieci atlete al cancelletto, ognuna con obiettivi diversi. «Manuela e Denise sono le punte di diamante, ma anche Nicole può aspirare al podio. Poi ci sono altre ragazze da cui ci attendiamo il salto di qualità ed infine le giovanissime, per cui Soelden sarà una bella esperienza e che cercheranno la qualificazione per la seconda manche». La sorpresa? «Potrebbe essere Nadia Fanchini, anche se a mio giudizio non si può parlare di sorpresa con una campionessa del suo calibro. Diciamo che in gigante potrebbe davvero puntare in alto».

E non vuol sentir dire che Denise non è al top della condizione, come si ‘vocifera’ sui ghiacciai. «Gli atleti vincenti, come Denise, in gara sanno tirar fuori quel qualcosa in più. Se tutto fosse già scritto nelle tabelle di allenamento, allora le gare non avrebbero gusto!». La squadra è stata completata con un test a cronometro. «Karen Putzer non si sentiva ancora al top della condizione per gareggiare, così abbiamo deciso di effettuare un test cronometrico a inizio settimana ad Hintertux, coinvolgendo le ragazze del gruppo discipline veloci e i gruppi Coppa Europa e Pianeta Giovani. In fondo quale sistema è migliore del cronometro per determinare chi va più forte?». Dal ‘trial’ sono usciti i nomi di ‘Dada’ Merighetti e Lisa Agerer.

«La scelta di Ravetto di portare un atleta in meno rispetto al contingente? Evidentemente riteneva fosse giusto così. Per quanto mi riguarda cerco di portare più atlete possibile, se riuscissi ne iscriverei ancora altre. In fondo ci alleniamo tutta l’estate per gareggiare, no?». L’ultima domanda è sulle nuove divise della Vuarnet. «Belle, anche se a mio giudizio sono troppo bianche. Il bianco è bello quando è pulito, per noi che siamo sempre al lavoro è dura avere divise pulite». Insomma, quando si parla con il Much sembra che le cose vadano bene. In fondo è il suo punto di forza.

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità