Mondiali, esiste un ‘caso Curtoni’?

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Italia sotto contingente a Vail. Ma una slalomista in più sarebbe servita..

Quasi fatta anche la squadra maschile per i Mondiali di Vail/Beaver Creek, si attendono solo le convocazioni ufficiali. Intanto, tiene banco ancora il caso ‘Irene Curtoni’, non inserita nella lista delle dieci atlete azzurre che andranno a caccia di medaglie in Colorado. Per carità, i suoi risultati in stagione non avevano rispettato i criteri di qualificazione resi noti dalla Federazione, così come, però, quelli della sorella Elena e di Marta Bassino. In questi casi decide il Direttore Sportivo d’accordo con lo staff tecnico e così è andata. Decisione che va rispettata. Ma…  

MOTIVAZIONI – Due le considerazioni che si impongono. La prima: dal momento che saranno al 99% dodici i maschi convocati, con le 10 ragazze si raggiunge quota 22, su un numero massimo di 24 nomi possibili. Vero che non è necessario riempire per forza tutto il contingente e verissimo che è giusto dare più spazio ai ragazzi, più competitivi in tutte le specialità, mentre le ragazze da medaglia non sembrano essere molte. In ogni caso, l’Italia sarà sotto contingente massimo, in Colorado. E qui arriviamo alla seconda considerazione: a livello femminile, in slalom, l’Italia schiererà Chiara Costazza (qualificata di diritto e nel primo gruppo di merito della specialità), Manuela Moelgg, Federica Brignone (pass ottenuto attraverso il gigante) e, probabilmente, non ancora certo, Marta Bassino, che si è allenata tutto l’anno con le compagne anche tra i ‘Rapid Gates’, ma non è una slalomista, bensì una gigantista più orientata alla velocità, come la sua storia (almeno finora) sembra dire. 

SLALOM – Dunque, perché non portare anche Irene Curtoni, assieme a Marta Bassino (non una al posto dell’altra), la cui convocazione, ribadiamo, ci può stare e ha un senso per via dell’età  e del talento della giovane cuneese? La valtellinese in questo momento è la seconda italiana nella WCSL di Coppa del Mondo e la terza, dietro Costazza e Manuela Moelgg, nella graduatoria di specialità. Vero, difficilmente l’Italia andrà a medaglia in questa disciplina a Vail con la concorrenza che c’è (mai dire mai, comunque…), vero anche che una Nazione con la nostra tradizione ha il dovere di provarci con tutte le forze possibili messe in campo sempre e comunque e Irene Curtoni nella disciplina vanta come miglior risultato in Coppa un 5° posto, ottenuto ad Aare (certo non quest’anno, per carità). Inoltre, com’è noto, le gare mondiali e olimpiche non assegnano punti per la Coppa del Mondo, ma valgono (in caso di ingresso tra le prime 15 della classifica finale) per la WCSL, la World Cup Start List e Irene rischia di perdere nuovamente il posto tra le migliori trenta, nella disciplina, appena riconquistato. Sarebbe stato un problema così insormontabile portare un’undicesima atleta a Vail? Le motivazioni vere quali sono? Economiche? Tecniche? 
 

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine

9 COMMENTI

  1. Tra Bassino e Curtoni anch'io avrei scelto Bassino, ma visto che siamo sotto contingente e con sole 3 slalomiste, andava portata a mio parere anche Irene Curtoni come quarta slalomista. Non è da medaglia? In tante non lo sono sulla carta…e poi ai mondiali non si sa mai, le carte è meglio giocarsele tutte.

  2. Concordo pienamente con l'analisi di Bonzi e con GPA, che senso ha non riempire il contingente ? è questo il mistero.
    Se, come ho letto da qualche commento (leo), bisogna portare ai mondiali solo atlete da medaglia allora sarebbero dovute partire in 4, ed in slalom non schierare nessuno.

  3. La scelta di portare Marta Bassino credo sia stata ottima.In ottica GS Marta azzeccando le due manches può fare davvero qualcosa che non abbiamo ancora visto e glielo auguro di cuore per mille motivi che non sto ad elencare. Farla partire in SL non so quanto senso abbia,considerando che con 40 punti partirebbe molto indietro. E' sicuramente più orientata alla velocità,dove però i posti mi sembrano tutti occupati.Potrebbe far bene in combinata. Essendoci spazio indubbiamente non portare Elena Curtoni è strano.Credo però che la cosa migliore sarebbe sentire i responsabili delle scelte e farsi spiegare perchè l'Italia si presenterà ai Mondiali sotto contingente.Visto che i parametri presentati come "conditio sine qua non" per la qualifica sono stati disattesi da molti, e quindi il contingente sarebbe stato ancora più basso,ci spieghino i tecnici le scelte e il perchè di atleti che restano a casa pur avendo il posto a disposizione

  4. stiamo creando noi (tifosi, addetti ai lavori e giornalisti) un caso Curtoni. Irene ha scritto chiaramente cosa le è dispiaciuto… detto ciò visto che al cancelletto non ci saranno tante delle nostre "da medaglia" poteva essere della partita pure lei. Con il suo meglio attuale poteva uscirne comunque una gara più che dignitosa.

  5. scelte legittimissime! Lo strano è che dopo aver sempre riempito i contingenti di WC, in maniera anche un po' ….forzata improvvisamente si decide di cambiare registro proprio per la gara più importante della stagione. Quali sono i veri motivi? Atleti non all'altezza? Problemi logistici? improvviso pugno duro? Motivi economici? in quest'ultimo caso allora speriamo che non si riempiano i contingenti con dirigenti o amici….

  6. @cevedale: infatti non mi riferivo a Marta per lo slalom…ma per il gigante. E poi perchè riempire il contingente in slalom solo per far numero, senza possibilità di medaglia? In gigante nelle 10 Marta ci può stare tranquillamente…e se riesce a mettere insieme due manche senza errori, il podio può giocarselo (almeno tanto quanto altre 6/7 atlete). In slalom direi di far gareggiare Chiara, Federica e la Manu. Poi se si vuole farle fare un pò di esperienza, perchè no, anche Marta…ma non sarebbe necessario….fosse per me, le farei già fare la combinata….per toglierle un pò di pressione per il gigante….come per Federica.

  7. Qualsiasi atleta escluso si sente in dovere di chiedere giustificazioni
    Da quanto ho capito leggendo i vari articoli e commenti, il regolamento prevede un risultato tra i primi 10 nella specialità .
    A mio parere se un atleta di alto livello , dalla prima gara di Sôlden a fine gennaio , non raggiunge questo minimo obbiettivo, forse, e sottolineo senza alcuna offesa, è meglio farsi un esame di coscienza e lasciare giustamentente il posto ad atleti o atlete più interessanti o sui quali si ritiene investire maggiormente in futuro

  8. Gianmario, ribadisco un concetto che ho già espresso in altre circostanze. Le convocazioni ai Mondiali, a mio avviso, non sono nè un "premio" nè un atto dovuto per nessuno. Bisogna conquistarsele sul campo. Per il resto è giusto lasciare la parola si tecnici. Il futuro è delle ragazze come la Bassino…e io sono dell'idea che bisogna guardare al futuro (e non al passato…i "premi alla carriera" li lascerei ad altre circostanze). Portare la Curtoni per avere un piazzamento nelle 15 (nella migliore delle ipotesi vista la sua condizion attuale), non avrebbe significato granchè (e spero non si facciano ragionamenti per la WCSL ad un Mondiale, ma si pensi a ben altro…per esempio a rimpolpare il bottino medaglie!). La Bassino di oggi, nonostante la sua ancor poca regolarità (più che giustificata direi vista l'età) su una gara secca, può ottenere di tutto…a maggior ragione su una pista come quella di Beaver.
    Per il resto, auguro ad Irene, da suo tifoso, di potersi preparare al meglio per la prossima stagione…e perchè no, ottenere già nel finale di stagione qualche risultato importante!