'Me la dedico'

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Max Blardone ritrova il podio

Il commento di Svindal ce lo svela coach Ravetto: «Ho chiesto ad Aksel se era facile la pista, mi ha risposto sì, se scendono i bambini». E’ un po’ il ritornello nel parterre: tracciato stretto, difficile, reso ancor più impegnativo dalla poca visibilità, appena il sole se ne va. Ancora Ravetto: «Una gara così impegnativa, non me la ricordo». Se attacchi rischi troppo, ma se fai troppa tattica rimani indietro. In casa azzurra c’è la soddisfazione per il risultato di Blardone e qualche rammarico per Moelgg.
«Ho passato momenti difficili, questo risultato ci voleva. A chi la dedico? A me»: Max è davvero contento. Ma Manny non ‘piange’, con un pensiero a Manuela: «Peccato, ma le sensazioni sono buone. Meglio così che come Manu per due centesimi».

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità

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