Max Blardone, il sigillo della classe

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Ennesima grande prestazione ad Adelboden: è pronto per i Mondiali

Lo leggi negli occhi: è soddisfatto Max Blardone. Soddisfatto e sereno al tempo
stesso. Aveva bisogno di dimostrare a se stesso continuità e regolarità nei risultati. Lo è sempre stato, e anche questa stagione continua a brillare. Bacia gli sci all’arrivo, se non è commosso almeno scosso lo è di sicuro. Fatica a salir sul podio, si inceppa, il tremolio della gamba di chi sa di aver fatto l’ennesimo garone sul Chuenisbargli. “Questo è il terzo secondo posto e poi ho vinto anche su qusto pendio. Mi piace e la pista è davvero sempre preparata perfettamente. Dopo Val
d’Isere arriva un latro risultato importante che mi da fiducia in vista dei Mondiali
”. Blardo ha provato anche a vincere: “peccato ma Raich è stato formidabile, quei maledetti ventiquattro centesimi”. Scherza l’ossolano. Arriva in sala stampa fra la folla che ha invaso questo angolo di Oberland Bernese. Arriva come sempre con la mantella, inusuale oggi visto il sole splendente, ma dopo il bandana ecco un altro elemento caratteristico del dopo gara del Finanziere di Pallanzeno. Parla ancora della “sua “ Adelboden, “sono sempre stato continuo qui, e poi questa pista è solo a due ore di macchina da Domodossola”. Prossima gara Val d’Isere: “Si, l’appuntamento iridato. Non voglio assillarmi, sono sereno. Ora vado a casa a curarmi questo fastidioso raffreddore, poi farò un po’ di slalom e poi passerò a lavorare sul gigante”. Il Blardo lascia la sala stampa. Ci sono gli irriducibili del Fan Club ad aspettarlo per il brindisi di rito.
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

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