Mauro Cornaz: "Io direttore tecnico? Perche' no…"

9
814

Possibilista il valdostano, che attende le prossime mosse della FISI

Le voci su Mauro Cornaz come nuovo dt del settore maschile dello sci alpino italiano sono fondate? L’abbiamo domandato al diretto interessato, che ci ha risposto da Pila, dove è al lavoro come direttore della stazione sciistica. «Confermo, c’è stato un contatto da parte della FISI, a dire il vero attendevo proprio per oggi una telefonata per fissare un incontro in sede a Milano, ma per ora non ho sentito nessuno». Il responsabile dello sci alpino Richard Weissensteiner ha dunque contattato l’allenatore di Gressan, che come suo costume ha preferito non rilasciare troppe dichiarazioni. «Mi interessa, non lo nascondo, però devono sussistere una serie di prerogative fondamentali. Quali? Non le dico certo a voi, ne parlerò con i miei interlocutori in federazione» ha tagliato corto Mauro. Lui non si è espresso, dunque, ma proviamo a fare qualche ipotesi: innanzitutto la credibilità del progetto e la libertà d’azione, il budget a disposizione per la programmazione, un raggio d’azione a medio-lungo periodo e l’adeguata contropartita economica. Cornaz in questo momento è dirigente, lavora a pochi chilometri da casa, vanta un curriculum vincente di caratura internazionale. Tutte caratteristiche che ne fanno ‘lievitare’ il prezzo. Potrà permettersi la FISI un ingaggio adeguato al mercato del lavoro? Il problema principale non è tanto la cifra che potrebbe essere investita sul nuovo direttore tecnico – e questo discorso vale anche per gli altri candidati -, piuttosto sarebbe il conseguente adeguamento dello standard degli ingaggi alla media delle federazioni straniere, rispetto al quale siamo sicuramente al di sotto: andrebbero dunque ridiscussi al rialzo tutti i contratti degli allenatori responsabili e del resto dello staff tecnico. Insomma: se per lo sci alpino azzurro cercano un personaggio di alto profilo, Mauro Cornaz è l’uomo giusto. Bisogna vedere se questa FISI è il posto giusto per lui. «Devo anche dire che non ho mai fatto il direttore tecnico, dovrei mettermi subito al lavoro per focalizzare la situazione, ma qui a Pila la stagione finisce il 25 aprile e c’è ancora molto da fare. Vedremo, attendo le prossime mosse della FISI. Ad ora, ripeto, non ho più sentito nessuno» è la chiusura di Cornaz. Altri nomi? Il più ‘quotato’ è sempre quello di Flavio Roda, sostenuto anche da parte degli attuali allenatori responsabili, piste più ‘esotiche’ portano a Luis Prenn e Heinz-Peter Platter caldeggiati dalla parte altoatesina del consiglio federale che sembra avere sempre più peso nelle decisioni di Morzenti. Vi terremo informati. La cosa che ci lascia più perplessi di tutta la vicenda è che un direttore tecnico ce l’avevamo già…

9 COMMENTI

  1. Comunque vi ricordo, per onestà intellettuale, che anche i contratti per dirigenti di qualsiasi azienda privata possono prevedere la clausola del tempo determinato e della riconferma legata al raggiungimento di un obbiettivo prefissato.

    Professionisti come Cornaz sono abituati a ragionare non in termini di "precarietà" della durata del contratto, quanto invece al ritorno economico e d'immagine che può dare quel determinato contratto. Non so se sono riuscito ad esprimere bene il concetto. Sicuramente penso che gli piaccia di più allenare piuttosto che fare un lavoro "d'ufficio" presso la società Val d'Ostana, però li sta anche a due passi dalla sua famiglia e non fa più il pacco postale in giro per il mondo per quasi tutto l'anno.

  2. buongiorno "pescaemare" secondo me l'articolo non parla di po' po' di lavoro, ma semplicemente di lavoro. Cornaz è bravo (su questo non credo ci siano dubbi) e ha un lavoro, come tale tutelato da leggi e diritti. credo invece che i recenti fatti dimostrino che quello in FISI non è propriamente tale, visto che si è alla mercé delle decisioni di Morzenti e dei suoi fedelissimi, in barba a risultati, meritocrazia e diritti vari. insomma, magari il lavoro di Cornaz avrà dei lati negativi, come tutti i lavori, ma certo meno che aver a che fare con l'attuale consiglio direttivo della federazione. parere mio, si intende!

  3. Diplomatico e professionale il bravo Cornaz! Ottima analisi dell'ottimo Pezzaglia. Prendere oggi qualcuno di esterno significa far ulteriormente lievitare i costi d'ingaggio, visto che le altre federazioni (Svizzera, Austria e Svezia) con le loro politiche di rinnovo degli staff tecnici nella scorsa stagione hanno dato un robusto scrollone a quelli che erano i precedenti limiti retributivi degli allenatori. Tra l'altro Cornaz fu cercato altre volte dalla FISI, ma non se ne fece nulla proprio perché le richieste economiche erano importanti.