Mattia Casse, freccia d'oro a Megeve

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Medaglia d'oro in discesa libera per il poliziotto della Valsusa

Ancora un grande risultato ai Mondiali Juniores in corso alle pendici del Monte Bianco, ancora una volta per merito di Mattia Casse. Il poliziotto valsusino, infatti, ha vinto sulla Côte di Megeve la medaglia d’oro in discesa libera, precedendo di undici centesimi l’austriaco Frederic Berthold. Non era tra i favoriti quest’ultimo, poi nelle prove ha strabiliato e i nostri tecnici hanno dovuto aspettare fino al pettorale 39 per poter finalmente festeggiare. Subito dopo la gara abbiamo sentito Alessandro Serra, che sprizzava felicità da tutti i pori. «Un grandissimo risultato, una gara perfetta, sotto tutti i punti di vista. Mattia ha sciato benissimo ed è riuscito a portare a casa la medaglia d’oro nonostante un errore nel piano finale che gli ha fatto perdere qualche decimo. A giudicare dal distacco risicato con cui ha preceduto Berthold, potevano costare la medaglia d’oro, ma è andata bene così. Siamo stati bravi e un po’ fortunati».

Parla al plurale, Alessandro: la sua gioia non è solo rivolta alla gara di oggi. «La vittoria di Casse è stata la terza in tre anni in discesa libera dopo quelle di Patscheider e Plank delle scorse edizioni. Da oltre un decennio, prima della partenza di questo progetto, l’Italia non vinceva l’oro in discesa ai Mondiali Juniores e tre vittorie di seguito credo che siano un risultato storico. È il giusto premio al lavoro di tutto lo staff, a partire dallo skiman di Mattia, Bruno Borsato, passando per Ruggiero Muzzarelli e tutti gli altri». A queste parole, naturalmente, noi aggiungiamo anche il nome di Alessansro Serra, primo artefice dei grandi risultati di questa squadra.

Sfogata la comprensibile emozione, Alessandro si è soffermato ad analizzare la gara. «La pista ha tenuto benissimo, nonostante si sia disputata la gara femminile prima della nostra. Ieri abbiamo ‘azzardato’ la scelta del pettorale: tutti i più forti hanno scelto attorno al numero trenta, noi invece abbiamo preso il quindici, prevedendo che a quell’ora potesse calare leggermente le luce nella zona delle curve. Previsione che si è rivelata azzeccata, poi Mattia ci ha messo il resto». Buona anche la gara di Andrea Ravelli, sedicesimo, alla gara di esordio in questa disciplina ai Mondiali Juniores. A trepidare in pista anche il papà di Mattia, Alessandro Casse, conosciuto nell’ambiente come ‘Casiot’, uno che la velocità ce l’ha da sempre nel dna. Quando l’abbiamo chiamato quasi non riusciva a parlare dall’emozione. «È andato forte, è stato bravissimo. Devo scappare, c’è la premiazione. Non so cosa dire, bravo, bravissimo!». Con lui anche lo zio Alberto Casse, un altro allenatore che nella velocità ha vinto un po’ di tutto. Insomma, una grande vittoria, che premia la grande stagione di Mattia Casse in tutte le discipline, tanto che il dt Ravetto l’ha chiamato più di una volta in Coppa del Mondo, non solo nelle discipline veloci, ma anche in slalom. La classifica vede, dopo Casse e Berthold, lo sloveno Bostjan Kline, medaglia di bronzo, quindi il canadese Kelby Halbert e l’austriaco Martin Wieser. Settimo il vincitore del superG Maxence Muzaton, decimo Matthias Mayer, grande favorito della vigilia. Gli altri azzurri sono Jacopo Di Ronco, ventiquattresimo e Alessandro Bréan, ventinovesimo, quindi Giovanni Borsotti trentatreesimo e Alex Zingerle trentanovesimo.

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