Master a confronto: idee per la Commissione

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Verona Live – Un’iniziativa partita dal Veneto

Un momento di confronto, di analisi, di dialogo. Un convegno con al centro il mondo Master e anche quello Senior quello che si è svolto a Verona e che ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di atleti Master provenienti dalle diverse regioni. Un’idea nata dal vice presidente del Comitato Veneto Paolo Giubilato che ha cercato di coinvolgere la base per rendere vivo il dibattito sulle tematiche dello sci Master&Senior. Un confronto sorto per dar voce alla base, affinchè, pur nell’assoluto rispetto degli organi preposti a cambiare ed innovare sui regolamenti, si riesca a mettersi in rete e che la circolazione delle proposte sia un fatto non sporadico ma continuativo. E così il dibattito, oltre ad essere stato ricco, ha visto il coordinamento e gli interventi di figure rilevanti del settore. A presidere l’iniziativa Giubilato con il presidente della FISI veronese Marco Castioni. Presenze significative poi come il consigliere federale Carmelo Ghilardi che è il presidente della commissione Master, il responsabile tecnico della commissione Enrico Ravaschio e il presidente della commssione Master&Senior del Veneto Vittorio Savilla. Parecchi gli argomenti e i temi toccati che saranno poi inviati alla commissione Master nazionale come proposte spunti da prendere in considerazione. Uno stile nuovo, responsabile, di confronto.

ALCUNI TEMI DI DISCUSSIONE – Ecco alcuni dei punti toccati. 1) Innalzamento dell’età dai 35-40 anni della categoria Master affinchè si vada a potenziare la categoria Senior. 2) Coordinamento fra i Comitati regionali affinchè non ci siano gare in località turistiche vicine e quindi una dispersione inutile di energie organizzative e soprattutto di partecipazione. 3) Eliminare le gare Master N e a livello nazionale mettere in piedi esclusivamente Campionati Italiani e Coppa Italia; fare in modo così di concentrarsi su gare Master R, ovvero regionali. 4) Ridurre le tappe del circuito di Coppa Italia e permettere così una partecipazione mirata e non dispersiva a questa rassegna che deve raccogliere le eccellenze del settore 5) Proposte sulla tipologia dell’applicazione del punteggio per il settore femminile. 6) Dare più attenzione alla tracciature e cercare, nel rispetto dei regolamenti, di dare più spazio alla curva. 7) Differenziazione della partecipazione degli atleti con penalità calcolata. 8) Inserimento nelle gare dei Senior di livelli di punteggio  e classifiche. Ad esempio, da 0 a 50 punti, da 50,01 a 120 da 120,01. Questo al fine di avere una motivazione supplementare da parte di coloro che partono dietro che lottano per classifica e per punteggio con atleti di pari punteggio e con punteggi vicini.

4 COMMENTI

  1. Ho visto che nel tennis i nuovi punteggi hanno portato ad un incremento di partecipazione nei tornei che non sono vincolati al punteggio. Il tabellone permette gli scontri nei primi turni dei meno brevi (pari punteggio) con inserimento dei più bravi nei turni successivi.
    Forse i master dovrebbero staccarsi(non d'ingresso) dall'età e fare classifiche in base ai punteggi, lasciando solo per i CI e coppa la vecchia distinzione.
    adeguando i punteggi due volte a stagione si rieliquilibria il tutto.