Martedi' il primo Consiglio federale

5
1605

Intanto Roda ha dato mandato a Ravetto e Plancker di preparare i programmi

Camicia azzurra ma niente cravatta. I fogli dell’agenda sempre in vista, stampata  accuratamente e aggiornata dalla fedele Antonella, il cellulare che vibra, il computer acceso, la penna sempre in mano. Dall’alba al tramonto in via Piranesi ad ascoltare, proporre, decidere, cambiare. E’ iniziata l’era di Flavio Roda in Fisi, un allenatore, poi direttore tecnico adesso presidente. Martedì dopo Pasqua c’è il primo Consiglio federale dell’era Roda. Fa un certo effetto vederlo sulla poltrona presidenziale, almeno per noi che siamo sempre stati abituati a vederlo sulla neve, sul ‘campo di battaglia’. Ma anche sulla neve dirigeva, e anche nel ‘palazzo’ la determinazione sembra quella che lo ha sempre contraddistinto. Intanto martedì c’è il primo Consiglio federale. All’ordine del giorno la nomina dei due vice presidenti e dell’ufficio di presidenza e sono iniziati i primi colloqui per le direzioni agonistiche. Per quel che riguarda lo sci alpino sembra certa la riconferma di Claudio Ravetto con gli uomini e Raimund Plancker con le donne, che sono stati inviati dal tecnico emiliano…pardon, dal presidente a stilare organigrammi e programmi per la prossima stagione.

 

5 COMMENTI

  1. Dopo Vion in ffs ,un altro tecnico alla guida della federazione .
    Dalla neve alla scrivania.
    Speriamo che anche Roda abbia gli stessi risultati .
    In bocca al lupo.
    Io non so se flavio legga queste righe.
    Ma lancio un grido d'allarme per il settore giovanile :
    i costi stanno diventando insostenibili per le famiglie.
    Iscrizioni alle gare e ski pass hanno costi folli, da rapina.
    Flavio aiutaci tu.

  2. fa un certo effetto vederlo (vederti se leggi) a quella scrivania dove di solito stava dall'altra parte e non sempre a suo agio… con la penna in mano come un consumato manager che sta predisponendo la sua azione consapevole di essere sotto gli occhi di tutti, con tanti problemi da risolvere ed in poco tempo; adesso tutta la FISI aspetta le sue decisioni, la capacità di resistere alle pressioni, alle richieste di compensi per millantate marchette elettorali, alla immediata necessità di reperire le mancanti risorse, al rilancio di un settore, il fondo, in evidente difficoltà e con in casa i mondiali del 2013, alla necessità di dedicare alla base l'indispensabile attenzione, tesseramento-contributi-impegno nel ristabilire i giusti equilibri, nel convivere, positivizzandone il rapporto, con i Revisori….ecc…ecc…
    E tutto questo solo per dirgli: FORZA FLAVIO CE LA DEVI FARE E CE LA FARAI, non sarà facile, ma sarà meno difficile se non cadrai preda dell'ormai decotto sottobosco che toglie ossigeno da troppo tempo alla nostra FISI

  3. Concordo con te Enrico, auguro a Flavio un buon lavoro c'è bisogno di serenità e collaborazione per ridare alla FISI quel clima di cui necessita. non sarà facile. In Veneto gira voce che Bortoluzzi assecondato dai suoi guerrieri sarà pronto ad appoggiare il buon Morzenti qualora sistemasse la sua posizione ,quindi attento Flavio ai due Veneti in consiglio quelli sono Bortoluzzi dipendenti.!!!!

  4. Già questo mi sembra il primo segnale di una certa indipendenza, rispetto i suoi "grandi elettori". Qualcuno aveva paventato grossi cambiamenti nel settore Uomini dell'Alpino, proprio in ragione di chi ci starebbe dietro il nuovo Presidente. Se veramente fosse Morzentik (;)) a muovere le fila di tutto, perché avrebbe rinunciato a perpetrare la sua vendetta nei confronti del tecnico richiamato a furor di CONI?
    Se fossi in Flavio Roda fra i numeri della sua agenda appunterei pure quello di Lorenzo Conci. Non fosse altro che per chiedergli di tanti in tanto un parere, quando si tratterà di mettere mano all'organizzazione interna di via piranesi.
    Speriamo che questi piccoli segali distensivi, siano il preludio per una rinascita della FISI in un momento assolutamente non facile per l'intera nazione. Buon Lavoro Presidente!