Marsaglia, orizzonte Sochi

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Tre giorni al mare prima di tuffarsi nella stagione olimpica

Se ne sta sul gommone a San Felice Circeo a catturare gli ultimi raggi di sole dell’estate. Sereno, rilassato, consapevole. Matteo Marsaglia se la gode sulla costa laziale al rientro dalle nevi cilene di Termas de Chillan. Prima Argentina e poi Cile a dire la verità. Sono gli ultimi giorni di relax prima di tuffarsi questa volta in una stagione particolare, quella olimpica. Il ‘romano di Cesana’ è un tipo di compagnia. Sa fare gruppo, ti mette a tuo agio, ed è per questo che ha invitato Silvano Varettoni, Peter Fill, Mattia Casse e Siegmar Klotz questi tre giorni al mare e loro hanno accettato subito. Dicevamo della serenità di ‘Matte’, di quell’equilibrio di chi sa di essere sulla strada della giusta condizione ma senza sbilanciarsi in azzardati pronostici.

IN FORMA – Ecco ‘Matte’: «Siamo alle porte di una stagione fondamentale, importantissima, quella olimpica. Fino ad oggi la preparazione sta andando davvero nel migliore dei modi. A Ushuaia mi sono concentrato sul gigante e anche sullo slalom. Ho fatto un ottimo lavoro. In Cile invece la velocità. In SuperG, dove l’anno scorso mi sono tolto le più belle soddisfazioni, sto sciando davvero bene. Insomma i presupposti per andare forte nella stagione olimpica ci sono ancora tutti».

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RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

1 COMMENTO

  1. Chissà se i vertici tecnici, invece di intestardirsi a farlo gareggiare in DH, si fossero concentrati sul gigante oltre che il SG: forse avremmo avuto un atleta che poteva primeggiare in entrambe le discipline e che oggi visti i soli 7 gigantisti di CdM sarebbe servito. Oggi a 28 anni è troppo tardi.
    In discesa ha risultati talmente modesti, che ad altri con risultati paragonabili e molte meno gare alle spalle è stata poi tolta la possibilità di gareggiare in CdM: un 7 posto a Kvitfjell con neve molto particolare e poi quasi sempre oltre il 30 posto (ma anche 40-50esimo) con 2-3 risultati nei 30 alti.
    Ma troppo spesso le scelte vengono fatte in base alla necessità di coprire settori vuoti: allora in gigante avevamo atleti che correvano per la vittoria; oggi facciamo gareggiare Deville (!!?): forse con il sorteggio della pagliuzza…