Marlies Schild, ritorno al successo

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Vittoria nello slalom di Courchevel. Pardeller ventesima la nostra migliore

L’Austria detta legge a Courchevel. Torna al successo Marlies Schild: una seconda manche da prima della classe, una seconda manche delle sue, tutta all’attacco: miglior parziale e gradino più alto del podio. Tiene la posizione la svedese Hansdotter, seconda a 33 centesimi; al terzo posto la più giovane Schild, Bernadette che rimedia 1"42 nella seconda discesa, ma ‘salva’ il podio a 1"22, dopo aver chiuso al comando a metà gara. Poi ancora Austria: quarta Kathrin Zettel a 1"43, quinta Michaela Kirchgasser a 1"56. Sesta la canadese Gagnon a 1"64, settima un’altra austriaca Carmen Thalmann a 1"72 (con il secondo tempo di manche a 34 centesimi dalla Schild), ottava la norvegese Nina Loeseth a 1"78, nona la svizzera Wendy Holdener a 1"88, decima la sesta austriaca nella top ten, Alexandra Daum, a 2"02. Perde posizioni Mikaela Shiffrin, regolare, ma poco incisiva: ventesimo tempo di manche, a 1"41 dalla Schild e dodicesimo posto finale a 2"11. Ancora peggio Tina Maze, apparsa ancor più contratta: diciassettesima a 3"15.

LE AZZURRE – Alla fine la migliore è Sarah Pardeller, ventesima con 3"46 di ritardo, per lei comunque il nono tempo nella seconda manche a 85 centesimi dalla Schild. Risale anche Manuela Moelgg: partita per prima nella seconda discesa, sfrutta al massimo il numero di partenza e chiude ventiduesima a 3"73, ma con il sesto tempo parziale di manche a 74 centesimi dalla Schild. Federica Brignone scala alla ventiseiesima piazza con un ritardo di 4"18.

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RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...