Marion Rolland, addio Mondiali. Gisin, quasi

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Ennesimo infortunio al ginocchio per la francese. Dominique stop confermato

I Mondiali di Vail/Beaver Creek non sono ancora iniziati (partiranno il 3 febbraio prossimo, con il superG femminile) e già perdono due protagoniste assolute, nella velocità: sulla pista ‘Raptor’ del Colorado, infatti, completa, tecnica, veloce, perfetta per una rassegna iridata, non si cimenteranno né la campionessa uscente, Marion Rolland, né, molto probabilmente, l’oro olimpico in carica (con Tina Maze) della disciplina, Dominique Gisin. Una disdetta. E forse è arrivato il momento di ripensare da capo a una strategia anti-infortuni, non solo alle ginocchia (ammesso che esista e in realtà dubitiamo), perché non sono diminuiti, anzi….  

ROLLAND – Un calvario infinito per Marion, che si era già rotta il ginocchio sinistro uscendo dal cancelletto a Vancouver, per i Giochi 2010, in discesa, per poi riscire a tornare e vincere, a sorpresa, l’oro iridato a Schladming 2013 nella stessa specialità, davanti a Nadia Fanchini, prima di infortunarsi ancora al legamento crociato anteriore, questa volta del ginocchio destro, nell’estate 2013, a Uhsuaia, e saltare completamente l’ultima stagione. Era appena rientrata in gara, giusto a Lake Louise, faticando ad andare in zona punti anche al ritorno in Europa, tra Val d’Isere e Cortina. Poi, l’ultima mazzata: dopo la caduta sull’Olympia delle Tofane, in superG, si è nuovamente procurata ‘danni gravi’ al ginocchio destro. Risultato: stagione finita, difesa del titolo mondiale impossibile. 

GISIN – Per Dominique, gli ulteriori esami hanno confermato la frattura non scomposta al piatto tibiale del ginocchio sinistro, con legamenti per fortuna non interessati. Ma servono, come minimo, sei settimane di recupero per guarire, e da qui ai Mondiali ne mancano meno di tre. Quindi, a meno di un miracolo, anche Gisin dovrà saltare, purtroppo, la rassegna di Vail/Beaver Creek.

Per quel che può servire, un grosso in bocca al lupo a Marion e Dominique! 

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine