Marcellino Marchi sogna ancora…

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E' con 'Razzo' allo Stelvio per iniziare la stagione che porta a Sochi

Secondo giorno di lavoro per Giuliano Razzoli sul ghiacciaio dello Stelvio. Il reggiano di Villa Minozzo infatti inizia sulle nevi perenni fra Val Venosta e Valtellina  la nuova stagione, dal momento che a causa di un risentimento muscolare non ha svolto il raduno con la squadra degli slalomgigantisti a Col de l’Iseran. Con lui lo skiman Patrick ‘Luzzo’ Merlo e Marcellino Marchi, allenatore di sempre di ‘Razzo’. Marcellino è più di un allenatore per il campione emiliano. Consigliere, amico, da sempre in ottimi rapporti con papà Giuliano Senior e la famiglia. Dal secondo anno Ragazzi ha seguito Giuly, come lo chiama ancora, fino all’ingresso in squadra. Ha condiviso tante gioie ma anche tanti momenti difficili, come quando la schiena iniziava a mettere in serio pericolo la carriera di ‘Razzo’. Marcellino e il papà infatti ‘scarrozzavano’ Razzoli in giro per l’Italia fra ortopedici e fisioterapisti, poi alla fine anche quel malanno è finalmente passato. Marcellino lo ricordiamo a Vancouver in quella magica mattinata di fine febbraio del 2010. Era vestito di tutto punto come un tifoso del Fan Club, con sciarpa e divisa. Da vero ultrà della neve. «Una giornata indimenticabile, il sogno di una vita che si è realizzato. Non solo per Giuly, ma anche per me e per noi, per quelli insomma che sono sempre stati a fianco di questo ragazzo». Ricordiamo Marcellino fra le due manche. Incredulo, ansioso, preoccupato. Sognava Marcellino, sognava come tutta l’Italia dello sport. Il sogno è diventato poi realtà. «Che dire, una gioia indescrivibile, con le parole non si può esprimere nulla…». E Adesso? Razzoli sta lavorando per tornare quello di Vancouver. Nel prossimo febbraio sulle nevi russe di Sochi ci sono i Giochi, c’è il suo slalom. «Sono passate tre stagioni di soddisfatzioni e non, ma adesso, forte anche di un cambio materiali significativo, sta tornando competitivo. Crederci? Siamo qua per questo, sarebbe incredibile…». Dallo Stelvio è partita la ‘caccia’ ad un’altra medaglia oilimpica. Marcellino sogna, sapendo tuttavia che i sogni possono diventare realtà. Eccome!
 

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