Manuela Moelgg: «Kronplatz? Felicissima, sarà l’Adelboden femminile»

La reazione della ladina di Mareo alla notizia della nuova tappa di Coppa del Mondo italiana in gigante, da disputare a Kronplatz appunto, ufficializzata da Cancun, in Messico, durante il 50esimo Congresso FIS

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Manuela Moelgg, nativa di San Vigilio di Marebbe @Zoom Agence

Una pista ripida, «probabilmente la più ripida di tutta la Coppa del Mondo per le donne, forse anche più di Sölden». Manuela Moelgg è di casa, ovviamente, a San Vigilio di Marebbe dove di fatto si svolgerà per la prima volta un gigante in Coppa del Mondo femminile, sulla pista Erta, pur essendo la tappa ufficialmente segnata come “Kronplatz” sul calendario ufficiale FIS. Da sempre la sorella di Manfred dice quello che pensa veramente, per cui sarà il caso di crederle.

REAZIONI – «Un’emozione enorme gareggiare a San Vigilio… Chissà se resterò a dormire a casa mia o con le compagne, già mi capita di pensarci – ci dice scherzando proprio Manu, appena rientrata dalla “Paris-Modena 2016“, una manifestazione ciclistica che unisce cicloamatori, ex-pro e vip in una pedalata attraverso un percorso bellissimo, pensata anche per sostenere l’associazione Rêves, una non profit nata nel 1994 per aiutare bambini e adolescenti gravemente ammalati. – E’ bello perché da tanto tempo continuavamo a ripetere a tutti “venite qui a fare una gara di Coppa del Mondo, abbiamo delle piste molto belle!”. E finalmente il sogno è diventato realtà».

ERTA – «Si dovrebbe gareggiare appunto sulla pista ‘Erta’ – continua Manuela -, quella che in realtà arriva in Paese, sede di prove di Coppa Europa maschili, con notevole soddisfazioni da parte degli atleti, anche per il contorno, di livello assoluto, per esempio il team-hospitality al parterre. Come dicevo è davvero ripida: il tracciato pare piatto, poi arrivano i primi dossi e successivamente inizia la parte più tecnica. Ci sono ‘denti’ stile Adelboden più un bel muro finale, tosto. Mio fratello Manfred spesso si allenava su questo pendio prima della gara Svizzera, proprio perché in qualche modo ricalca il Kuenisbärgli. Spero davvero potremo avere qualche vantaggio… come Italia, ovvero una possibilità di allenarci sopra qualche giorno prima della gara. Sarebbe importantissimo. Io stessa ci ho sciato sopra poche volte, anche perché è quasi sempre aperta solo ai turisti. Bisogna studiarla bene, non è solo ripida, ha anche tante parti dove si alternano luce e ombra. Sarà emozionante per tutto il Paese, che quando si muove per eventi solitamente fa le cose in grande. Da poco più di un anno so che si è puntato veramente su questo progetto-Coppa del Mondo, oggi ufficializzato. La mia preparazione? Ho fatto tanta bici per ora e procede tutto per il meglio. Con la creazione del gruppo polivalenti siamo rimasti in… quattro gatti e dal punto di vista logistico sarà sicuramente tutto più semplice, potremo spostarci rapidamente essendo in poche. Speriamo però di confrontarci comunque spesso con le altre gigantiste, anche perché sarà utile per noi, ma io credo anche per loro. Per il resto lavoreremo tanto anche con le slalomiste del gruppo ‘C’».