Magoni: ‘Manca la cattiveria agonistica per vincere’

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L’analisi del tecnico bergamasco: «Buona la prima manche, male la seconda»

Chissà come si deve sentire, assieme alle ragazze, il tecnico di slalomiste e gigantiste, Livio Magoni, che ha sicuramente un gruppo di alto livello tecnico a disposizione, sta lavorando al massimo delle possibilità con le azzurre, ma ancora non riesce a raccogliere i risultati che tutta la squadra meriterebbe di raccogliere e che lui stesso vorrebbe raggiungere. 

CATTIVERIA AGONISTICA – Ecco l’analisi del tecnico di Selvino, al secondo anno con questa squadra: «Bene ovviamente nella prima manche – ci dice Livio – e si poteva fare anche meglio, vi dirò. Nella seconda run, invece, male, a parte Nadia Fanchini, secondo tempo parziale, Irene Curtoni e Nicole Agnelli. Manca ancora qualcosa per il grande risultato, manca quella cattiveria agonistica che serve per vincere. Bisogna andare in ‘trans agonistica da vittoria’, per fare un passo in più verso l’alto. E ancora non ce l’abbiamo». 

 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine