Ma adesso Schieppati, Gufler e Eisath saltano un giro?

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E' probabile che a Beaver il dt faccia correre i velocisti

Si archivia il gigante di Soelden, e ora la Coppa del Mondo guarda al doppio appuntamento di metà novembre a Levi, Finlandia, con i due slalom in programma. Tuttavia dopo la debacle azzurra, in particolare quella del settore maschile, è giusto soffermarsi, per chiudere il capitolo dell’opening tirolese, sul prossimo appuntamento fra le ‘porte larghe’. Il prossimo gigante è addirittura fra quaranta giorni, il quattro dicembre si correrà infatti a Bever Creek, e anche se mancano cinque settimane si iniziano a fare delle ipotesi per le convocazioni. E’ molto probabile che negli States si cimentino in gigante i velocisti, sulla carta i papabili sarebbero Peter Fill e Matteo Marsaglia, ma anche Hagen Patscheider. Calendario alla mano Luca De Aliprandini potrebbe rimanere in Europa a disputare il circuito continentale, mentre Alberto Schieppati, Florian Eisath e Michael Gufler potrebbero a questo punto saltare un giro. Si tratta di ipotesi ancora,tuttavia c’è da rimarcare la volontà della direzione agonistica di non aver predisposto per la stagione del gigante una squadra ‘a compartimenti stagni’, ma un team dove il posto si deve meritare gara dopo gara. Lavori in corso dopo la sconfitta di Soelden insomma…

4 COMMENTI

  1. Concordo nel dire che ad un'atleta che è nei 30 deve essere data la possibilità di fare tutta la stagione regolarmente. Schieppa sta "lavorando" con grande professionalità e impegno per risolvere i suoi problemi fisici. Lo sciatore c'è, uno staff serio e competente dovrebbe premiare questo sforzo mettendolo nelle migliori condizioni perchè possa lavorare con tranquillità senza l'assillo di essere sotto esame ogni singola gara.
    Forza Alberto!

  2. Schieppati ha lavorato e sta lavorando durissimo senza sosta e riposi. Merita il posto per verificare condizione e forma. Merita fiducia per il comportamento da professionista che ha tenuto durante il recupero. Merita rispetto. Parola a volte tralasciata purtroppo. Poi uno sciatore che sta nei trenta non deve essere mai in bilico. Forza Alberto.