Lorenzo Conci: «Cambiamento, o si rischia un collasso»

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Il candidato consigliere con Ghilardi, si augura un cambiamento forte

Lorenzo Conci ha 51 anni, è cresciuto a Trento ma il suo cuore è a Madonna di Campiglio dove è residente. Figlio di Fabio, presidente della Fisi nazionale dal 1964 al 1970 e dirigente della Fis per più di 30 anni, Lorenzo nella vita è ingegnere, è sposato con l’ex azzurra Wilma Gatta ed è attualmente il responsabile per l’Italia dei Delegati Tecnici della Fis e presidente del Comitato Organizzatore della 3Tre di Campiglio, che spera di riportare al più presto nel calendario di Coppa del Mondo, come del resto si augura tutto il movimento dello sci trentino. Negli ultimi tre anni ha fatto parte del consiglio Fisi con il ruolo di consigliere referente per lo sci alpinismo. «Penso che la Fisi – sottolinea Concidebba cambiare rotta, altrimenti con questa gestione nel giro di qualche anno si rischia il collasso. Il presidente Morzenti non ha saputo affrontare le problematiche con lungimiranza, ma ha invece contribuito ad esacerbare conflitti ed incomprensioni, con la Fis, i vertici del Coni e le importanti istituzioni che potrebbero dare un importante sostegno al nostro sport. Il Trentino in questi anni è stato uno dei principali sostenitori della Fisi finanziando varie iniziative come la sponsorizzazione della tessera, i progetti “Piste Azzurre” in Val di Fassa  (con ospitalità a tutti gli atleti di sci alpino) e “Da Rovereto a Vancouver” per gli allenamenti estivi con gli ausili scientifici del Cebism, ed ancora tramite gli interventi del Comitato Nordic Ski Fiemme che ha sostenuto la specialità del salto e combinata nordica. In cambio, nulla». Chi vincerà? «In questa occasione c’è grande incertezza. Da una parte tanti Comitati sostengono Morzenti, ma arrivano anche segnali di sci club che nello stesso territorio scelgono Ghilardi. Io sono fiducioso». Se perdesse, che atteggiamento si aspetta da Morzenti? «Prima bisogna vedere se sarò eletto. Ero in minoranza facendo parte della sua squadra, avrò sicuramente più rispetto se sarò in minoranza all’opposizione».