Lorenzi: «A Pfelders occasione persa per un confronto stimolante e di crescita»

La parola al direttore tecnico del settore giovanile FISI

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Roberto Lorenzi @Gabriele Pezzaglia

E’ tempo di bilanci dopo la quattro giorni di Pfelders/Plan, dove lo Sci Club Passeier ha organizzato otto gare, manifestazione inserita nel calendario istituzionale FISI. Le prime due giornate sono state dedicate a quattro slalom FIS NJR (due uomini e due donne), lunedì e marted’ le FIS open. Condizioni difficili, a causa dell’innalzamento delle temperature e un manto nevoso umido ed esposto in maniera significativa ai segni, ma le gare sono state portate comunque a termine. L’ultimo giorno ha fatto presa la ‘salatura’, così le condizioni sono migliorate notevolmente. Ma ecco Roberto Lorenzi, il direttore tecnico del settore giovanile nazionale: «Le gare sono state difficili, ma siamo riusciti nell’intento di completare il programma. La FISI ha voluto aprire la stagione con quattro giorni di gare dedicate allo slalom, disciplina dove, in particolare a livello femminile facciamo molta fatica. Le prime due NJR, ma non regionali, erano nazionali e quindi contingentate a livello nazionale».

Roberto Lorenzi @Gabriele Pezzaglia
Roberto Lorenzi @Gabriele Pezzaglia

ASSENZA INGIUSTIFICATA – Continua l’ex coach di Trento, già tecnico in Coppa Europa e Coppa del Mondo con le donne: «Mi dispiace che i Comitati regionali non abbiano risposto con una presenza massiccia nelle terza e quarta giornata di gare. Erano presenti le atlete della squadra nazionale A, era una situazione importante per il confronto. Si cresce e si matura solo con un confronto sul campo. Il livello in slalom è basso, misurarsi con le azzurre delle porte strette, che già non sono fra le big a livello mondiale, credevo fosse una necessità. Se vogliamo tutti crescere e alzare il livello di questa disciplina in oggettiva crisi, le gare FIS devono essere uno step importante per il nostro movimento giovanile. A volte arrivare trentesimi in certe FIS può essere comunque più importante che primeggiare a livello regionale».

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