Longo, più forte di tutto: «La passione mi spinge a crederci. Voglio tornare competitivo»

A settembre il forestale bolognese dovrebbe tornare sugli sci

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Edoardo Longo

Edoardo Longo non molla. Tira dritto, guarda avanti. Più forte di tutto e di tutti. Una carriera nella categoria Giovani durata più o meno tre anni, invece che sei (per il blocco delle categorie), dal momento che questo bolognese cresciuto sciisticamente a Cortina d’Ampezzo, ha avuto vita dura a causa di ripetuti infortuni.

KO – A novembre 2011 crociato sinistro fuori uso, prima delle Olimpiadi giovanili di Innsbruck dove era stato designato dal CONI come portabandiera della spedizione azzurra. Nel maggio del 2013 è stato poi investito mentre pedalava sulla sua bici da corsa a Bologna: frattura del perone, con placca poi tolta nel marzo 2014. Settembre 2016 altro intervento chirurgico per un’ernia addominale e, dulcis in fundo, lo scorso febbraio in una discesa di Coppa Europa a Sarntal rottura del legamento crociato, questa volta del ginocchio destro. Insomma, tanti, tantissimi infortuni, che hanno frenato l’ascesa di questa promessa dello sci italiano che affronterà il prossimo inverno il primo anno Senior difendendo i colori della Forestale.

GUERRIERO VERDE – Un guerriero Longo, un guerriero verde come i suoi colleghi forestali: non si è dato per vinto e ha ancora voglia di mettersi in gioco. Un esempio, uno stimolo per chi, per una stagione andata storta, vuole piantarla lì. E cosa dovrebbe dire questo giovanotto emiliano che ne ha passate di tutti i colori? Ma sentiamolo il guerriero verde bolognese: «L’ultimo infortunio è stato duro, anche dal punto di vista mentale. Ma voglio provarci ancora, mi anima una forte passione e la consapevolezza che se sto bene fisicamente posso dire la mia, lasciare il segno. Far bene insomma. Non voglio darmi obiettivi adesso, desidero solo curarmi al meglio e tornare a gareggiare». Longo ci da’ dentro. Al mattino in palestra presso Isokinetic, al pomeriggio al campo. Vita da atleta, concentrato, con la meta di tornare a gareggiare che muove questo lavoro di recupero e a secco. «Ora devo ultimare la riabilitazione, poi penserò agli sci. Intorno a settembre dovrei tornare sulla neve…».