LIVE – Cinquant’anni di Saslong e la voglia di nuove sfide

VAL GARDENA - Grande festa a Santa Cristina, alla quale hanno partecipato protagonisti di oggi e di ieri delle gare gardenesi

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Iniziati i festeggiamenti per i 50 anni: la Val Gardena celebra la Saslong. «Ma il ‘grosso’ arriverà a dicembre – spiega il presidente del comitato organizzatore Rainer Senoner – questa voleva essere una festa per tutta la valle, quando ci sarà la Coppa del Mondo abbiamo in cantiere un evento di caratura internazionale. 50 anni di Coppa del Mondo sono un traguardo incredibile per tutti». La pioggia non ha rovinato certo la festa: non c’è stata solo la discesa (sulla neve…, con tanto di cancelletto di partenza) sulle strade di Santa Cristina, ma nessuno ha voluto mancare questo primo appuntamento.

I PROTAGONISTI – Soprattutto chi sulla Saslong è stato protagonista: da Peter Fill a Kristian Ghedina (tra i più gettonati per un selfie con il capriolo), a Herbert Plank, Much Mair, Peter Runggaldier, Pietro Vitalini… Tutti hanno un personale ricordo su questa pista, una pista diventata famosa per le gobbe del cammello, che ha dato a tutta la Val Gardena una visibilità a livello internazionale.

NUOVA SFIDA – «Ma la sfida del futuro – conferma una delle ‘anime’ dello staff gardenese, Stefanie Demetz – è quella di fare un ulteriore passo avanti. Da sempre ragioniamo non solo sulla gara, ma su tutto quello che ‘arriva’ il giorno dopo la gara. Ormai ogni evento sportivo per avere sempre più appeal, non solo tra gli appassionati, deve essere sempre più entertainment. Spettacolo in gara e nel dopo gara. Cinquant’anni di Coppa del Mondo rappresentano una tradizione ben radicata che non vogliamo dimenticare, ma al tempo stesso servono stimoli nuovi».

APPUNTAMENTO A DICEMBRE – E allora prepariamoci ad una tappa di Coppa del Mondo in Val Gardena sempre più spettacolare. Nell’attesa sono stati anche svelati solo i trofei dei vincitori per le gare di dicembre: quello della discesa è stato creato da Gregor Prugger, mentre per il superG ci sarà un’opera di Jonas Senoner.