Lindsey Vonn, vittoria n.61 in Coppa

0

Trionfa in discesa in Val d'Isere davanti al duo Goergl-Rebensburg

La velocità femminile, almeno in discesa, è tornata saldamente nelle mani della regina dello sci alpino, l’americana Lindsey Vonn, e non era così impossibile da pronosticare, ma nemmeno troppo scontato. L’americana in sole tre libere, al rientro dopo due operazioni al ginocchio destro, ha conquistato il pettorale rosso di leader di specialità, grazie inizialmente a un 8° posto, a Lake Louise, giusto per ritrovare le sensazioni, e poi due vittorie, in Canada e su un’altra pista amica, la Oreiller Killy in Val d’Isere. Non domina, come prima, e forse non lo farà più, ma ha ritrovato la sua grande scorrevolezza e sa sciare con notevole sicurezza nelle parti più tecniche. Insomma, la terza discesa libera stagionale, in Francia, l’ha vinta lei, per il trionfo n.61 in Coppa, il 31° in discesa, e il podio n.106. L’austriaca Annemarie Pröll è a una sola vittoria, ormai nel mirino, anche se di discese lei ne ha vinte 36, quindi ancora cinque in più rispetto alla fuoriclasse del Minnesota. A breve, l’americana diventerà la più grande di sempre nella storia dello sci alpino femminile. 

GUSTATEVI LA PHOTOGALLERY IN ALTO

GARA – Dopo la neve caduta e i problemi sulla ‘Bosse à Colombin’ nel corso della prima prova cronometrata, in Savoia va in scena una bella discesa, con la nebbia che fa capolino in alto solo per 5’ dopo la discesa della Yurkiw (n.2) e il vento che va e viene, ma senza condizionare troppo almeno le prime 30 atlete in partenza. La pista è bella perché completa: dopo il salto di cui sopra, si entra nella parte pianeggiante e poi nel tratto più tecnico, ripido, con le uniche curve difficili da tirare in velocità, nella zona de ‘Le Télephone’ e ‘Le Carrousel’. Ma è la ‘curva dell’intermedio’ a fare la differenza, secca, a comito, verso destra, un po’ in contropendenza, perché uscire da quel punto con una traiettoria alta permette poi alle ragazze di guadagnare grande velocità sul muretto immediatamente successivo e portarla poi fuori per il tratto finale. Lì  le migliori sono state Rebensburg, Gut e Suter, ma la Vonn ha scelto una linea diversa senza perdere velocità, lanciandosi poi alla grande per l’ingresso nel bosco, l’ultimo salto e la Compressione. E poi in fondo il suo ‘piede veloce’ le ha consentito di fare ancora la differenza. Tempo finale, 1’44’67: comlpimenti. 

PODIO – La Rebensburg, seconda ex aequo con Goergl a 19 centesimi, è una sorpresa fino a un certo punto, perché ultimamente stava sciando meglio in velocità rispetto al gigante (5a nella seconda discesa a Lake Louise) e il talento sulle parti più pianeggianti non le è mai mancato. Per lei, primo podio in Coppa in discesa, 38° assoluto invece per Elisabeth Goergl. Grande Svizzera, pur restando ai piedi del podio. Gut e Suter saranno tra le principali favorite domani in superG, e hanno chiuso al 4° e 5° posto, Suter appaiata a una ritrovata Gisin, così come ritrovata, sulla pista dove aveva  vinto un anno fa, è sembrata Abderhalden, alla fine 8a. Completano la Top Ten una buona Maze, che guadagna punti importanti in ottica Coppa generale, ma non graffia come a Lake Louise in gara 1, e una costante Kling, decima. 

ITALIA – La migliore azzurra è risultata Daniela Merighetti, 9a a 0’’68, veloce nella parte alta, brava in mezzo, anche se è sembrata aver margine. In ogni caso, un bel risultato che dà fiducia dopo le due discese di Lake Louise, in cui non aveva raccolto quel che la sua forma le avrebbe dovuto far raggiungere. La bresciana c’è. Sempre a punti Stuffer, 19a, con un bel atteggiamento, ma ci aspettiamo qualcosina di più, brava Hanna Schnarf 22esima con pettorale 39. Ventisettesima Elena Fanchini, partita bene, ma poi forse un po’ insicura su una pista che la vide cadere (male) un anno fa (comprensibile), 30esima, con un punticino che dà fiducia, Nadia Fanchini. Giusto davanti a Francesca Marsaglia. Lontana dalla zona punti Sofia Goggia. 

CADUTE E USCITE – Sono uscite quando stavano viaggiando con grande velocità sia Laurenne Ross, americana, che Cornelia Huetter, austriaca in gran forma, velocissima nel tratto centrale, persino troppo, fuori proprio nello stesso punto di Laurenne. Era a soli 17 centesimi dalla Vonn, avrebbe potuto salire sul podio, sicuramente, o anche vincere, perché no. Si conferma in ottimo stato di forma. Brutta caduta per la norvegese Sejersted, in un tratto molto veloce della pista. Si è rialzata dolorante un po’ ovunque, si aspettano notizie sul suo stato di salute. Pista che portava le atlete davvero a raggiungere grande velocità, non semplice da interpretare per le atlete. Serviva coraggio e cattiveria. Bella gara.

SUPERG – Domani appuntamento con il secondo superG della stagione, con Lara Gut favorita d’obbligo. La Vonn potrebbe riscrivere la storia… Nella classifica generale di Coppa Maze sale a quota 560 dopo sole 8 gare. Vonn sale al terzo posto, dietro ad Anna Fenninger e davanti a Kahtrin Zettel. Prima azzurra, Brignone, 15esima a quota 155. 

 

Articolo precedenteSolo Jansrud davanti a Paris. Innerhofer quinto
Articolo successivoIl punto di Rulfi dopo Gardena
REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine