Ligety, padrone anche del Podkoren

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Kranjska Gora Live – Blardone, Simoncelli e Moelgg a ridosso dei dieci

Vince lo statunitense Ted Ligety davanti all’austriaco Marcel Hirscher e al francese Alexis Pinturault. Quarto il tedesco Felix Neureuther.

SIGNOR PODIO – E si, ha ragione il direttore tecnico Claudio Ravetto: «Cosa cambia con una tracciatura angolata? Cosa cambia con la pioggia? Niente, i migliori tre sono davanti, Neureuther che è molto migliorato anche in gigante è lì. Manca Moelgg all’appello, peccato, ma oggi ha sbagliato l’interpretazione delle frazioni».

AZZURRI FUORI DAI PRIMI DIECI – Cosa cambia? Quello che cambia è che Manfred Moelgg e Davide Simoncelli sono indietro rispetto alle ultime gare. Non hanno trovato il giusto feeling sulla neve scivolosa del Podkoren. Nella seconda ‘Simo’ ha guadagnato qualche posizione staccando la tredicesima piazza, ‘Manni’ addirittura è indietreggiato al quattordicesimo posto. Così il migliore è Massimiliano Blardone, che però rimane fermo all’undicesimo. Oggi la squadra azzurra non ha proprio brillato.

EISATH A LENZERHEIDE – Florian Eisath è rimasto nei 25, precisamente ventiquattresimo, e gareggerà a Lenzerheide alle Finali. Roberto Nani chiude ventunesimo. Eisath non si era qualificato per un centesimo, out Andrea Ballerin ed attardati Luca De Aliprandini e Alex Zingerle. Dopo il tedesco al quarto posto, ecco il francese Thomas Fanara, il norvegese Aksel Lund Svindal e il ‘sempre verde’ Benjamin Raich che precede due compagni di squadra, Philipp Schoerghofer e Christoph Noesig. Decimo e primo svizzero Didier Defago, davanti appunto al primo italiano, Blardone.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

2 COMMENTI

  1. Skilife, innanzitutto chissenefrega di cosa scrive un giornale di calcio come la Gazzetta…. penso che proprio su questo sito dove hai postato mille volte lo stesso commento ci siano contenuti ben più qualificati di cui discutere. secondo non capisco lo stupore: un atleta può avere una giornata no e dirlo? e poi francamente criticare dopo una stagione in cui nelle discipline veloci abbiamo dominato, dove abbiamo vinto una medaglia storica in gigante… beh, allora forse è meglio che leggi la Gazzetta perché quello che ti appartiene è il mondo del calcio. ciao

  2. LA GAZZETTA DELLO SPORT DI OGGI 10.03.2013 PAG.37
    …Alla fine Blardone,undicesimo,è stato il migliore ma non è confortante sentirgli dire:"Certi giorni sarebbe meglio rimanere a dormire"

    Premesso che la stampa informa, e spesso rovina, facendolo a modo suo è ,un vero peccato che atleti dello stesso livello dei migliori non abbiano niente altro da dire.
    Mr.Ravetto, cosa cambia se i migliori sono sempre lì?
    Beh,allenatevi sempre sul ghiaccio,sul duro,disertate le piste che non vi preparano barrate a vostro gusto e preparatevi in altro modo se la neve è troppo molle.
    Sicuramente anche i migliori fanno altrettanto.