Ligety: 'in slalom sono ancora incostante'

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Lo statunitense a tutto campo, da Zagabria alle misure degli sci da gigante

Non ha mai peli sulla lingua Ted Ligety e risponde a tutte le domande, senza esitazioni. Abbiamo incontrato lo statunitense all’ISPO di Monaco di Baviera, la fiera dell’articolo sportivo, dove ha presentato i nuovi caschi e le protezioni di Shred e Slytech, aziende delle quali è socio. Un’occasione per fare il punto sul suo stato di forma in slalom dopo il sesto posto di Schladming: «Naturalmente sono soddisfatto del risultato di Schladming, ma in slalom sono incostante, a volte vado molto bene, a volte non sento il giusto feeling, ci vuole ancora tempo». Ligety, tra una manche e l’altra della Night Race, ha anche dichiarato di avere inforcato a Zagabria. «Sì, alla fine della seconda manche, credo che ci siano anche altri atleti nelle mie condizioni. Non voglio dire che bisogna concedere una o più inforcate, la mia era una provocazione, però il concetto è che ormai inforcare è un attimo e un millimetro non cambia la prestazione, è un peccato che un atleta debba venire eliminato quando ha fatto una grande gara: ci sono 15 minuti per le contestazioni, se nessuno se ne accorge non è un dramma». E i nuovi sci da gigante, la battaglia degli atleti contro le misure imposte dalla FIS per la prossima stagione? Ted è sempre stato uno dei ‘portavoce’ degli atleti…«Mi sembra che ora tra gli atleti ci sia una certa stanchezza nel difendere le posizioni, probabilmente sono più le aziende che dovrebbero fare la voce grossa, conitnuo a provare i nuovi sci, credo che alla fine ad alto livello ci adatteremo, ma dubito che i nuovi attrezzi siano più sicuri e l’adattamento sarà molto difficile per le nuove generazioni e poi quest’anno ci sono stati incidenti solo in slalom…»

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Claudio Primavesi
DIRETTORE RESPONSABILE - Classe 1971, milanese di nascita, brianzolo d’adozione, l’importante è che da casa si veda qualche vetta innevata! Ha iniziato con un articolo su Buzzati sciatore per arrivare a… Sochi, prima per esplorare le cime caucasiche alla ricerca della neve fresca e poi per seguire le Olimpiadi. L’auto è sempre pronta: destinazione Sölden, Kitz od Ozegna, l’importante è raccontare ai lettori di Race che cosa succede davvero nel Circo Bianco.

1 COMMENTO

  1. Sinceramente io ho visto la diretta e mi sono accorto subito che c'era qualcosa che non andava nella discesa di Ligety e ho anche dei forti dubbi su uno degli svedesi ( credo Mihrer) nella prima manche.
    Ma se non lo vedono quelli che sono lì o quelli che commentano in diretta … cosa ci stanno a fare ? Visto che hanno messo il cronometro dentro la base dei pali, credo che non ci voglia molto a inserire un chip alla base del palo e nella punta dello sci … o nell'attacco che dica in tempo reale se uno ha saltato.