Lecco, realta' vincente

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Brivio e Presazzi ci raccontano la stagione della compagine lecchese

Una grande stagione per lo Sci Club Lecco. Dopo l’ingresso l’anno scorso in squadra nazionale di Alessia Medetti, ecco Ivan Codega, classe ’92, raggiungere l’ambito traguardo azzurro. Abbiamo chiesto a Fausto Presazzi, che allena insieme a Carlo Riva, Pier Dei Cas e Davide Cereghini i Giovani della compagine lecchese un resoconto sulla categoria: “Dopo Alessia, ecco in squadra Codega. Già l’anno scorso Ivan era andato vicino a questo traguardo, questa stagione è stata quella buona. E’ partito subito forte, poi una flessione nel finale, ma è bastato così. Tecnicamente ben impostato nelle discipline tecniche, deve migliorare in discesa, ma secondo me è solo questione di tempo, deve ancora crescere, non ha fatto tanta velocità. Nei Giovani ha brillato anche Michelangelo Tentori, che è stato indicato per il giro azzurro. Un’annata in crescendo, davvero positiva. Peccato per Davide Cazzaniga, ma a gennaio ha avuto problemi fisici con la mononucleosi e si è dovuto fermare proprio quando il circuito delle Fis Giovani entrava nel vivo. Anche i più giovani crescono. Bene Simone Cabello, Tommaso Sala, il secondo papabile di Comitato, quindi Ymer Sola e Angelica Casartelli, anche quest’ultima in odore di Alpi Centrali. Da dietro è arrivata Roberto Milesi dalla categoria Alllievi. Anche lei dovrebbe far parte della compagine regionale. Insomma, il team c’è”. Qual è il segreto di questo Lecco così vincente? Ecco Pietro Brivio, Team Manager del Lecco: “Crediamo nella professionalità, nella dedizione al lavoro, nell’impegno. Abbiamo costruito un gruppo Giovani che sta ottenendo significativi risultati”. Ha ragione Brivio, ‘carta canta’. Ancora il dirigente lecchese, che dopo un ‘esperienza quinquennale, ha lasciato il Lecco per una carriera da dirigente in Siemens per poi ritornare al Club quattro anni fa dopo la pensione: “Ho un rapporto diretto con gli allenatori. Il progetto è complesso, ma chiaro su una questione. A me fanno riferimento i coach, e loro allo stesso tempo devono far parte di un progetto, niente orticelli, personalismi, simpatie uno o quell’altro atleta. La strada da condividere è unica e da affrontare insieme senza particolarismi. Il Lecco si fonda su una doppia linea di indirizzo. C’è il vivaio, che cresce sempre di più ed è la forza della nostra struttura, poi una categoria Giovani ambiziosa, che punta all’alto livello. Da una parte c’è il territorio, il locale, la cura del vivaio, dei più piccoli, una cosa fondamentale per crescere e farsi conoscere, quindi ci sono i Giovani, l’elite, il gruppo su cui l’agonismo e la competizione sono i valori fondamentali. Due velocità insomma, la giusta miscela”. Brivio intanto fa parte anche della Commissione ricerca Fisi e lavora con Antonio Noris e Stefano Maldifassi: “E’ un’altra scommessa, stiamo facendo un lavoro minuzioso nel segno dell’innovazione, coinvolgendo altri professionisti. La ricerca nello sport di alto livello è fondamentale, vogliamo lavorare in accordo  stretto contatto con la direzione agonistica per offrire il massimo supporto”.
 

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