Le due facce dello slalom gigante italiano

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Gli ultimi prima dei Giochi Olimpici

Ultimi due giganti maschili della stagione: poi ci sarà quello olimpico e quello delle finali di Garmisch. Due giganti, venerdì e sabato entrambi a Kranjska Gora (prima manche alle 9.45, seconda alle 13,  diretta tv Raisport+ e Eurosport), il primo recupero di quello rinviato ad Adelboden: due gare dove gli azzurri partono ancora una volta favoriti con Max Blardone, Davide Simoncelli o Manfred Moelgg. La squadra azzurra è tornata di nuovo quella da battere anche se in questa stagione sono cambiate tante cose. La scelta di Max Blardone di allenarsi da solo ha dato nuovi stimoli al campione di Pallanzeno, ma la squadra di Matteo Guadagnini è cresciuta ai livelli di anni fa con Davide Simoncelli in condizione invidiabile (dopo aver risolto i problemi alla schiena), Manfred Moelgg in crescita (dopo il cambio di materiale), Alexander Ploner sempre costante e Alberto Schieppati ritrovato (dopo essere guarito dai malanni).
Qualche problema tra i due team c’è e c’è stato, ma i risultati sinora hanno risolto tutto. Lo staff di Max non è inserito nei quadri tecnici della federazione come accadeva per quelli di Tomba e Compagnoni, così Ruschetti non può, per esempio, essere in partenza per dare le ultime indicazioni a Max. Ma il team di Max non è staccato completamente dalla nazionale come accadeva recentemente a Bode Miller che aveva un suo coach alla riunione di giuria, non partecipava agli allenamenti della nazionale americana, si gestiva da solo tutta la logistica, dai viaggi alle sistemazioni (con il suo famoso motorhome). Blardone può partecipare anche agli allenamenti della squadra di Guadagnini (era presente per esempio in Val di Fassa dove è stata barrata una pista che simulasse il più possibile Kraniska Gora), per le gare di Coppa del Mondo iscrizioni e alberghi sono gestiti dalla federazione. Un po’ un ibrido come team privato che alla fine ha creato qualche incomprensione tra i due staff, per esempio in Alta Badia, dove Max si è allenato prima con gli altri azzurri e poi aveva una pista chiusa per un suo allenamento ‘privato’. Tanto che dopo la gara della Gran Risa tutti si sono accorti che c’erano due feste azzurre, parallele.
Ma adesso è tempo di Kraniska Gora. Ruschetti da una parte e Guadagnini dall’altra sono ottimi tecnici, che sanno fare il loro lavoro con grande professionalità. La rivalità c’è e ci deve essere in uno sport individuale come lo sci: la speranza a questo punto è quella che non si debba cercare sempre la gara nella gara tra gli azzurri.