Le avversarie delle azzurre

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Si inizia con la gara femminile: il punto sulle avversarie di Denise & C.

Mancano davvero pochi giorni a Soelden, un appuntamento che per atleti e atlete ha un’importanza notevole, dato che è un modo per vedere a che punto è la preparazione e per entrare nel clima della gara. E’ proprio una competizione a parte questo gigante e la settimana precedente è diversa. La si aspetta con ansia, ti prepari in condizioni a volte diverse da quello che in realtà sarà la pista e in un attimo devi adattarti al muro ghiacciato del Rettenbach. E’ successo spesso che le favorite sbagliassero, che qualcuno scoprisse di essere in ritardo di preparazione, che un’intera squadra nazionale realizzasse di non aver svolto il lavoro adatto.
Una gara piena di punti interrogativi dunque. Bella, affascinante per la maestosità del muro finale, per il pubblico, la festa, la difficoltà della pista.

Abbiamo cercato di capire come stanno le avversarie delle azzurre.
Le americane sono in Europa dai primi di ottobre. Dopo aver sciato un paio di settimane a maggio, hanno fatto un break fino alla lunga trasferta in Nuova Zelanda, da metà luglio a metà settembre. Hanno poi ricominciato a sciare solo a Soelden. Jess Kelley ha cambiato materiale, passando a Voelkl da Rossignol. La più in forma è Julia Mancuso, anche se ancora alle prese con i problemi alla schiena che sta cercando di risolvere con l’agopuntura. Sarà l’adrenalina da gara ma Julia ad oggi sembra essere la più veloce nelle prove cronometrate. Lindsey Vonn e Megan Mcjames stanno bene, Resi Stigler riprenderà a fine novembre dopo il nuovo incidente al ginocchio e Sarah Schleper tornerà in pista proprio a Soelden dopo la gravidanza.
In pista con loro anche Stacey Cook e Leanne Smith.
Le tedesche si sono allenate bene in Nuova Zelanda e a livello di materiali solo Kathy Hoelzl – una delle più temibili avversarie delle azzurre – ha cambiato fornitore, passando da Voelkl a Fischer. Da due settimane sono in Austria, tra Soelden e Pitztal.
Ana Jelusic si è allenata a Saas Fee e Landgraaf prima della lunga trasferta in Argentina, al rientro l’attendevano due settimane allo Stelvio, una a Wittenberg e ora dieci giorni a Hintertux. Come sempre le croate puntano sulla quantità oltre che qualità.
Le canadesi hanno fatto una preparazione iniziale prettamente atletica, poi tre settimane in Nuova Zelanda e due in Cile per curare la velocità.
Ora sono a Soelden per una settimana di test. I posti per il Canada sono solo tre e le ragazze dovranno giocarsi la partecipazione.
Le francesi hanno lavorato ad Amneville, a Les 2 Alpes e Zermatt. Due settimane di vacanza e la lunga trasferta ad Usuhaia.
Per quanto riguarda la nazionale svizzera, la meta scelta è stata la Nuova Zelanda. Tutte, tranne Lara Gut che come abbiamo scritto tempo fa è rimasta tra Saas Fee e Zermatt.
Tina Maze si è allenata la maggior parte del tempo con  le svizzere, testando sci con Fabienne Suter, vista la scelta di passare da Rossignol a Stoeckli. Un paio di settimane a Saas Fee e la trasferta in Nuova Zelanda con la squadra svizzera.
Grandi cambiamenti per il resto del team sloveno. Ilka Stuhec è passata da Voelkl a Rossignol, Katja Jazbec da Voelkl a Elan e Petra Robnik da Rossignol a Elan. Sia la Stuhec che la Jazbec si sono infortunate durante l’estate, una in Cile e l’altra a Saas Fee. Le ragazze hanno infatti svolto la preparazione nella località svizzera e in sud America.
Sulle austriache, infine, pesa la ‘tegola’ dell’incidente a Marlies Schild, che c’è da sperare non condizioni in negativo le compagne di squadra, che come sempre vorranno ben figurare sulle nevi di casa, guidate da ‘Lizi’ Goergl.

Incrociamo le dita per le nostre donne. Una pista così tecnica può favorire Denise, Nicole, Karen e Manuela che si sono sempre trovate a loro agio sul ghiaccio e sul ripido. Le ragazze stanno bene, cariche al punto giusto e pronte a volersi riconfermare.
Ed ora tutti pronti per lo spettacolo, in bocca al lupo ragazze! Coltello tra i denti, la battaglia ha inizio!

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità

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