Le 4 idee di Jon Olsson per uno sci sicuro

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Lo svedese critica pesantemente le decisioni Fis sul gigante

Dopo Ted Ligety e Bode Miller, ecco che anche Jon Olsson interviene oggi sul suo blog per criticare pesantemente le decisioni della Federsci internazionale. Il ‘freeskier-gigantista’ non usa mezzi termini: «Dopo tutte le reazioni delle aziende per questa idea orribile la Fis e le aziende si sono riunite, il risultato? Un raggio ancora orribile di 35 metri per gli sci GS». Se la Fis vuole rendere più sicuro questo sport ci sono «poche, estremamente semplici ed economiche idee». Quali? «Tracciati più tondi per andare piano? Basta spostare le porte di un metro». E poi: piste meno dure perché «se cadi su una pista da hockey ti fai male anche a 2 km all’ora» e più corte («Io per primo so che non è molto sicuro sciare lungo le ultime porte di gara quando a stento ti reggi sulle gambe, questo con sci buoni, non oso immaginare con i nuovi»). Infine: «Se veramente vuoi rallentare la velocità, perché non teniamo dei buoni sci ma ci mettiamo un paio di caldi pantaloni e una giacca?». Olsson critica anche il calendario per l’applicazione delle nuove regole: «Come ha detto Warner (Nickerson, ndr) questa mattina, questo vuol dire che chi scia in Coppa del Mondo e Coppa Europa non potrà fare le Fis perché dovrebbe tornare indietro alla ‘buona’ tecnica che non funziona sui nuovi sci». Inoltre secondo Jon queste decisioni favoriranno gli atleti più forti fisicamente penalizzando atleti del calibro di Ligety, Hirscher, Jansrud e Fanara, che rappresentano «quello che il gigante dovrebbe essere». Ancora più netta la conclusione: «Spero vivamente che i costruttori e gli atleti si oppongano a questa decisione e riescano a impedire alla Fis di fare tornare indietro di 20 anni questo grande sport. È meglio agire ora che lasciare rovinare il gigante!»

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Claudio Primavesi
DIRETTORE RESPONSABILE - Classe 1971, milanese di nascita, brianzolo d’adozione, l’importante è che da casa si veda qualche vetta innevata! Ha iniziato con un articolo su Buzzati sciatore per arrivare a… Sochi, prima per esplorare le cime caucasiche alla ricerca della neve fresca e poi per seguire le Olimpiadi. L’auto è sempre pronta: destinazione Sölden, Kitz od Ozegna, l’importante è raccontare ai lettori di Race che cosa succede davvero nel Circo Bianco.

3 COMMENTI

  1. Dai che ci siamo quasi….pienamente d'accordo sull'abbigliamento , inteso come maggiori protezioni, ok per i tracciati più corti , ma in disaccordo con piste più molli, dobbiamo tutelare dal primo all'ultimo concorrente cercando di avere per tutti condizioni simili, non mi ricordo piste in slalom gigante di coppa del mondo barrate come si deve che abbiano provocato danni agli atleti, semmai al contrario piste che hanno ceduto con i passaggi poi diventate pericolose…. Bisogna solo capire, quanto importa alla fis dei pareri degli atleti.. Staremo a vedere , almeno qualcosa si è mosso!

  2. Oh yessss!
    Mettetela giù dura a questi 4 balordi della FIS,lo sci deve guardare avanti non indietro.
    Ma è mai possibile che in FIS come anche in FISI non ci siano delle teste con dentro un cervello?
    Neanche fossero presi dal ns.parlamento…….