Lavoro differenziato ad Amneville per le francesi

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Tre giorni di slalom in capannone. Worley, seconda uscita dopo il rientro

Tre giorni di lavoro proficuo per le slalomiste transalpine nello Ski Dome di Amnéville, regione della Lorena, Nord-est della Francia, al confine con il Lussemburgo. Tutte presenti tranne Nastasia Noens, che si è fratturata un dito del piede poco prima di partire a causa di un banale incidente domestico. 

REAZIONI
– «Bel tempo, bella neve», dice scherzando Frédéric Perrin, responsabile del gruppo discipline tecniche, commentando il lavoro effettuato nel capannone. Ovviamente, il sole era all’esterno, la neve molto dura, all’interno. Tante manche da 30’’-35’’ secondi. «Direi che abbiamo realizzato l’allenamento che volevamo – prosegue – con qualcosa di diverso ogni giorno: lavoro sulle figure, variazione dei tracciati, ricerca della velocità sui piani, ecc. ecc.». 

WORLEY
– Il mini-raduno di tre giorni in Lorena è stata una nuova occasione da sfruttare per Tessa Worley, che ha ripreso confidenza con la neve dopo la prima uscita dell’11 luglio scorso, in Val d’Isere. Per lei ancora campo libero. Prossimo appuntamento sugli sci per slalomiste e gigantiste francesi sul ghiacciaio di Les Duex-Alpes, dal 30 luglio, prima della trasferta argentina a Ushuaia. 

 
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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine