Lauberhorn, in pista per la ricognizione

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Wengen Live – Punti salienti ghiacciati, piani con neve morbida

Dal Falken alla stazione sono solo tre minuti a piedi. Non è ancora chiaro del tutto, ma si vide che sarà una giornata serena e soleggiata.

IN TRENO – Alle 8.54 prendiamo il treno da Wengen ‘centro’ fino a Wengernalp con atleti e coach. Poi la seggiovia fino alla partenza del mitico Lauberhorn. Ore 9.45, fino alle 11, la ricognizione. Prima parte neve abbastanza morbida, poi il duro in alcuni dei passaggi chiave come l’Hundschopf e la Stradina. Incontriamo Gianluca Rulfi. Appare fiducioso, ci speriamo anche noi in un bel risultato degli azzurri. Dopo il tunnel la neve sembra più morbida.

SENIGAGLIESI IN GIURIA – Ecco Alberto Senigagliesi. Arrivano atleti non solo azzurri alla spicciolata, anche coach. Alberto è in giuria e prende la radio diretta con il gran capo in pista Markus Waldner: «Dopo la stradina è un po’ troppo molle. Atleti e tecnici chiedono di levare ancora neve». Waldner allora non ci pensa due volte e si mette in contatto con gli uomini che sono in pista in quel settore. Si prosegue. Il Lauberhorn ha sempre un fascino incredibile. Questa è l’edizione numero 85, Il Lauberhorn è storia, leggenda, mito dello sci alpino. Il paesaggio fra l’altro è spettacolare perchè tutto è imbiancato. Fa freddo inoltre, -11 in partenza. Cornice e condizioni spettacolari: neve bella dura, solo nei piani c’è ancora un po’ di manto abbastanza morbido. Concludiamo la ricognizione con la Esse e la picchiata finale: qui è ghiaccio vivo.

SI PARTE ALLE 13 – Si parte alle 13 e sono sette i nostri ragazzi in cerca di gloria sulle nevi bernesi di Wengen:Christof Innerhofer numero 12, Peter Fill 15, Dominik Paris 18, Silvano Varettoni 23, Werner Heel 28, Matteo Marsaglia 52 e Mattia Casse 53. E allora forza ragazzi!

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