Lara Gut si riprende la scena e vince a Lake Louise

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Podio regale in superG con Vonn seconda e Maze terza. Nona Merighetti

Per non tediarvi troppo, eviteremo di scrivere a lungo che se il superG femminile di Lake Louise viene tracciato in maniera regolare, come quest’anno, e non fantasiosa, come nel 2013, la gara rischia di diventare un po’ noiosa, perché non offre spunti tecnici particolari. Ciò detto, rimane il fatto che le atlete sono le protagoniste principali e oggi una grande campionessa si è ripresa la scena con la sua grande tecnicità sul muro del fall-away, sciando in maniera divina forse come solo Lindsey Vonn nello stesso passaggio è riuscita a fare. Sì, Lara Gut, la favorita numero uno del primo superG di stagione, è tornata, attesa, per altro, sulla pista che già celebrò il suo trionfo un anno fa, nella stessa specialità. Dopo un inizio di annata probabilmente diverso dalle aspettative, la sciatrice svizzera è tornata a esaltarsi ritrovando le sue linee fantastiche sulle distanze del superG e la sua pulizia e velocità in curva. Giusto che abbia vinto lei, per l’11a volta in Coppa del Mondo (la settima in superG, la seconda in Canada, terzo successo consecutivo nella disciplina, quinto nelle ultime sette gare in questa specialità), con il tempo di 1’18’’46. Ma il podio è di quelli da incorniciare: seconda, e definitivamente ritrovata, anche se va rivista su nevi più dure e sulle piste europee, Lindsey Vonn, staccata di 36 centesimi. Terza Tina Maze a 0’’81, che centra comunque un altro podio e resta leader della classifica generale di Coppa del Mondo. La slovena comanda con 380 punti. Seguono Fenninger a 263, Kathrin Zettel a 250, Vonn (già quarta!) a 212, Mikaela Shiffrin a 209, Rebensburg a 197. Un po’ più indietro Mancuso, Gut e Weirather, undicesima, dodicesima e tredicesima rispettivamente con 150, 149 e 144 punti.  

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LE ALTRE – Bella giornata a Lake Louise, con sole e cielo limpido, non prevista, per altro. La Lower Ruthie’s Run-est Summit non offre tanti spunti in superG, ma in ogni caso le atlete hanno onorato prova e tracciato. Bel quarto posto per una ritrovata (in velocità) Rebensburg, davanti a Huetter (sempre nelle dieci a Lake Louise tra discesa e superG). Nelle dieci anche Mancuso, Weirather, Fenninger, Merighetti e Kling. Poche sorprese, per il resto, anche se ci si aspettava un po’ di più da Fenninger e Weirather, sul podio in superG un anno fa assieme a Lara. 

ITALIADaniela Merighetti ha ‘salvato’ un po’ la gara delle azzurre, piazzandosi nona a 1’’42 con il terzo miglior risultato della carriera in superG. Ma era lecito aspettarsi di più da una squadra che ha il potenziale per fare molto bene nella disciplina e presenta sei atlete tra le prime trenta. Certo, attendiamo anche piste diverse, ma bisogna riuscire ad andare bene su ogni tipo di neve e tracciato. Verena Stuffer 15a, Johanna Schnarf 28a, Sofia Goggia 30a, Marsaglia 31a, Nadia Fanchini 36a, Elena Curtoni 45a, Elena Fanchini 46a. Weekend di Lake Louise con poche luci e tante ombre per la squadra di velocità italiana. Ma siamo solo all’inizio. 

COPPA DEL MONDO – La trasferta nordamericana si è chiusa con le storie interessanti di Hosp, Vonn e Gut e il ritorno sul podio dell’Italia con Federica Brignone, terza in gigante ad Aspen. Prossimo appuntamento con la Coppa in Europa, ad Are, per gigante e slalom, sabato e domenica.             

 
 

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REDATTORE - Milanese, 39 anni, laureato in Lingue, sposato con Laura e papà di Giulia, appassionato di tanti (troppi) sport da sempre, amante delle discipline americane, è transitato attraverso esperienze nei quotidiani (Il Giorno, per il quale scrive ancora, Tuttosport, freepress), in Radio (Radio 24, AGR), Internet (Leonardo) e dal 2009 ha trovato la sua dimensione come telecronista di diverse discipline (sci, nuoto, tuffi, scherma, pallavolo, pallanuoto ecc.) su Eurosport Italia. Ma continua ad amare anche la scrittura alla follia e dall'aprile 2014 collabora con Race ski magazine