L'analisi di Ravetto sull'incolore prova degli azzurri

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La parola al direttore tecnico maschile

Siamo rientrati dall’Oetztal nella notte, in seguito alla prima tappa della Coppa del Mondo 2011-2012. Soelden rimane un grande appuntamento, il primo atto, un po’ come il primo giorno di scuola. Tanta l’attesa e anche le aspettative per questo primo confronto dopo un’estate e il primo mese di autunno dedicati agli allenamenti. Il dt degli uomini Claudio Ravetto traccia un primo bilancio: «Il risultato non è positivo. Mi aspettavo di più, forse anche per quello che ho visto a Tignes. Sul ripido ci siamo difesi bene, meglio degli anni passati. Per questo sono fiducioso per i giganti puù tecnici, come Val d’isere o Alta Badia dove possiamo essere protagonisti. Tuttavia sul piano non riusciamo a fare velocità, facciamo davvero fatica, perdiamo un’enormità. Lo so, è il nostro problema, ma la questione non è nuova. Su certi pendii non siamo competitivi, difficile esserlo con questo materiale umano. Su altre pendenza invece possiamo ancora dire la nostra, in forza anche di quello che ho visto sul muro. Da Davide Simoncelli non mi aspettavo molto, invece nella prima ha fatto veder cose buone, Massimiliano Blardone e Manfred Moelgg, ma anche gli altri hanno fatto troppa fatica. Peccato per Giovanni Borsotti. Christof Innerhofer? In discesa ha imparato a non farsi più sorprendere dai cambi di pendenza, in gigante però non ancora».

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

18 COMMENTI

  1. Scusate, ma secondo voi cosa avrebbe dovuto dire Ravetto? Che sui piani va bene così dopo che ci abbiamo lasciato quasi un secondo a manche? Che Blardone e Simoncelli possono diventare scorrevoli dopo che in 30 anni di sci non lo sono mai stati?
    Dopo queste banali considerazioni però vorrei contestare l'affermazione secondo la quale "i vecchi si devono fare da parte"… balle!!! Ma per quale dannatissimo motivo un atleta dovrebbe farsi da parte "sua sponte"? Un atleta pur "vecchio" tirerà sempre al massimo delle sue possibilità, sono i "giovani" che devono stargli davanti, ammesso che ci riescano…

  2. Non me la sento affatto di esprimermi su quanto mi chiedi, perché né io né tu sappiamo cosa stia accadendo nello spogliatoio. Sei così sicuro che i vecchi si stiano prodigando in sforzi e sacrifici o piuttosto che galleggino sulla mediocrità dei loro possibili rincalzi?
    Lo stesso Borsotti a cui i nostri tecnici guardano con grande ottimismo al momento nemmeno in allenamento riesce a sopravanzare sempre e comunque Blardone, Moelgg, Simoncelli e Ploner (questi ultimi due poi sono per di più in recupero dai loro infortuni). Se dobbiamo dirla tutta la bastonata mi sembra riferita al solo Blardone, ma potrei sbagliarmi, visto che non vivo con la squadra, come non la vivi tu. Ripeto ognuno ha i suoi metodi e ti ricordo che con Inner Ravetto prima del SuperG prese da parte Christof e gli fece un cazziatone memorabile, che – parole dello stesso protagonista – lo fece letteralmente svegliare. Penso che sia nelle sue corde essere così.

  3. Tranquillo Enrico, neanche io dico che Ravetto deve andare a casa o che non sia giusto pagargli lo stipendio che percepisce che sembri ammonti a 70.000 Euro a stagione. Anche se dico la verità che i miei pensieri me li sono fatti sull'argomento stipendio, comunque …….. Lo sò che gli atleti a riguardo non sono dei bambini e non mi aspetto neanche delle coccole, però dai ammettilo anche tù che continuare a bastonarli non porta niente, continuare a dire che bisogna cambiare, che sono vecchi ecc. ecc. Mai una parola di conforto, un complimento specialmente ai cosidetti "anziani" del gruppo non è giusto, anche loro penso facciano il possibile per fare bene o no ? Dai, sii sincero e ammettilo. Non pretendo ogni volta i complimenti a ognuno, ma almeno qualche volta una buona parola, non penso di pretendere troppo …….

  4. Ognuno ha il suo metodo Devis. I ragazzi del gigante sono grandi e vaccinati. Sono tutti dei professionisti e non dei bambini da coccolare. Con ogni probabilità in questi anni Ravetto con loro ha utilizzato sempre la carota e forse sta tentando con il bastone a farli svegliare. Con Hinner a Garmisch pare che la cosa abbia funzionato. Non penso che si diverti a sparare sui ragazzi perché è sadico. Comunque il riferimento ai Morzentiani non era riferito a te, anche se in passato ci siamo beccati su questo argomento 😉

  5. Ma che morzentiani, quì Morzenti non c'entra proprio nulla almeno per quello che riguarda il sottoscritto. Io non capisco perchè il signor direttore tecnico non riesca una volta, che sia una gara o un'allenamento a dare un commento positivo sugli atleti della squadra di gigante. Se provasse magari a sostenerli un po' di più, a motivarli a dargli qualche consiglio, una buona parola. Magari se la smettesse di dire che ci vogliono giovani che sono troppo vecchi. Certo sono d'accorodo anch'io che ci vorrebbe qualche giovane che spacca il mondo tipo Pinturault, ma purtroppo al momento non c'è l'ombra di un'atleta in grado di farlo. C'è poco da fare e così, quindi è ora di lasciarli lavorare in pace i nostri gigantisti !!

  6. @Sabo, con il tuo riferimento sulla C e Giorgio Rocca hai appena dimostrato di non capire un accidenti di sci alpino. Ravetto era talmente scarso che quando Giorgio ha avuto dalla FISI il suo Team Privato c'era proprio Ravetto a seguirlo. Quindi? Di cosa diavolo stai cianciando. Lo sci è uno sport meritocratico e duro se tutti quelli che arrivano in squadra da giovani diventassero dei campioni in Coppa del Mondo, l'Italia sarebbe la nazione leader dello sci alpino, ma non lo siamo mai stati, nemmeno ai tempi di Tomba e della Compagnoni!
    E' la legge dei grandi numeri ed i talenti vincono perché devono vincere e c'è qualcuno che li fa allenare, visto che il solo talento se non è allenato non basta. La dimostrazione ce la da Bode Miller in ogni discesa. Da spettacolo si piazza ma non vince più, perché non è allenato. Adesso se ci dai il favore di meglio argomentare le tue opinioni,rendendoci edotti tutti, del vero motivo per il quale ritieni il DT maschile inadatto al suo ruolo e del perché lo ritieni quale unicoo responsabile della debacle di Solden. Poi vorrei capire perché invece non si fa notare che anche Planker ha portato a casa dalla trasferta austriaca quasi nulla, a lui si danno le attenuanti, mentre di Ravetto si chiede immediatamente la testa?
    Tanto lo sappiamo che siete solo dei Morzentiani scalda poltrone. Di sport non capite proprio nulla, altrimenti non parlereste così.

  7. non capisco perché in Italia qualunque discussione sfocia sempre in fazioni che si osteggiano. Ravetto viene contestato da questi quattro pseudo-competenti solo perché sono morzentiani e lui si era opposto al condannato. Perché non argomentiamo di scelte tecniche precise? perché non diciamo – se la si pensa così – il motivo per cui Ravetto sarebbe inadeguato? Nulla, solo slogan, solo frasi fatte. Le stesse della politica, del calcio, di questa italia marcia che non è più in grado di capire nulla. Puah!

  8. Risposta per Enrico e Pic : ricordo e voi sicuramente non lo potete sapere ma il signor Ravetto quando allenava la squadra C e aveva 12 atleti di pura classe, con le sue teorie e il suo modo di fare, di questi 12 atleti, solo 1 è andato avanti, ed è Giorgio Rocca, perchè probabilmente ha capito che si doveva gestire da solo!!!
    Voglio ricordare anche che nella gestione Ravetto le uniche medaglie sono arrivate da Razzoli e Innerhofer, talenti puri!

  9. Non vedo un vero problema nella direzione tecnica,ma forse non e il caso che qualche atleta decida di mettersi da parte e lasciare magari il posto ad atleti piu' affamati di emergere e sopratutto di vincere,e poi su Ravetto non dimentichiamo quello che ha fatto a Garmish…………..

  10. Perché non cominciate a riflettere su di voi invece che sui componenti della squadra. Qualche anno fa gli svizzeri ed i francesi prendevano sonori ceffoni dai nostri, sarà mica colpa del cambio generazionale? I tecnici sono sempre gli stessi da ambedue le parti. I nostri sono a fine carriera e non si vedono rincalzi all'altezza in gigante. Forse avete un attimo dimenticato che Brignone a parte, nelle categorie giovanili le medaglie le abbiamo prese tutte nelle discipline veloci. Vorrà forse pur dire qualcosa questo. Se i gigantisti giovani non vincevano prima, difficile che lo facciano nella ribalta maggiore dopo. Ah! che ingenuo, dimenticavo… voi siete quelli del partito del condannato. Qualunque cosa succeda è colpa dei Ravetto Boys!

  11. Voglio ricordare, per chi l'avesse dimenticato, che questa era la squadra più forte al mondo in gs!!! Basta cercare delle scuse, i problemi vanno cercati altrove!! A cominciare dal direttore tecnico e tutti i suoi discepoli….da riflettere!!!!

  12. il nostro problema, ma la questione non è nuova. Su certi pendii non siamo competitivi, difficile esserlo con questo materiale umano. Dice ravetto.

    Ottima iniezione di fiducia per gli atleti. Ravetto torna a casa.