L'Alta Corte annulla l'assemblea elettiva della Fisi

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Accolto il ricorso del Sai Roma, il 14 luglio il commissariamento

Fine delle trasmissioni. La telenovela è arrivata all’ultima puntata. Tutto da rifare insomma. L’Alta Corte del Coni ha accettato nella prima serata il ricorso del Sai Roma. La conseguenza immediata è l’annullamento dell’Assemblea federale per questioni procedurali. Prendendo atto dell’errata attribuzione di alcune deleghe, dunque, non si è raggiunto il quorum per l’elezione del presidente. Decadono non solo il presidente Giovanni Morzenti, ma tutti gli eletti, quindi anche i consiglieri e i revisori dei conti della Fisi. La strada obbligata è quella del commissariamento e la nomina del commissario avverrà probabilmente il 14 luglio, quando è fissata la prossima giunta del Coni. La Federsci, inoltre, dovrà pagare le spese processuali. Nonostante la presidenza Morzenti, inutile girarci intorno, sia stata travagliata, complicata, con diversi nodi ancora non sciolti e punti interrogatovi irrisolti, la stragrande maggioranza del Consiglio non ha mai disturbato il navigatore. O almeno ufficialmente, con prese di posizioni nelle sedi istituzionali, con interventi alla base del mondo dello sci o su magazine, quotidiani, web. La stampa, e noi di Race in prima linea, è stata a volte accusata di essere di parte. Bugie. Se i tecnici e atleti, e attenti bene, non solo Claudio Ravetto, si lamentavano del materiale Vuarnet mai consegnato, delle Audi, delle ingerenze della Fisi sulle sponsorizzazioni personali e quant’altro, cosa dovevamo fare? Anzi, dovevamo fare, e fare per chi fa questo mestiere vuol dire scrivere, commentare, intervistare. Anche sbagliando a volte, nessuno è divino, ma è un errore professionale, deontologico far finta di niente. Si dice poi che il Coni ‘ha fatto fuori’ Morzenti con i guanti bianchi, senza ‘spargimenti di sangue’. Alla ‘romana’ insomma. Può darsi. Tutte considerazioni, che però non hanno riscontro oggettivo. Noi tuttavia vogliamo ricordare che l’Alta Corte è organo indipendente, non condizionabile. Adesso si volta pagina.

9 COMMENTI

  1. Adesso urge un altro problema, la salatissima parcella degli avvocati del SAI Roma che l'Alta Corte ha posto a carico della FISI. secondo indiscrezioni pubblicate da altri siti ammonterebbero a circa € 200.000,00 ovvero una bella sopravvenienza passiva che si mangerebbe in un sol colpo la sponsorizzazione della Bridgestone e dell'Acqua Lauretana. Niente male, vero?

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    Ma adesso che i tre grandi sciatori di Roma, Frattini Berlusca e Tremonti, hanno cacciato Morzenti, chi manderanno a dirigere la FISI ? Forse La Brambilla con delega speciale agli skilift? E non lo dico per difendere Morzenti che neanche conosco. Ma sembra proprio che, in perfetto stile Berluscoide, abbiano trovato il solito cristo da mettere in croce per le disgrazie d'Italia.
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  3. Io invece penso, spero e auspico che si possa finalmente voltare pagina.
    Lasciando uno tra i periodi peggiori della storia della FISI definitivamente alle spalle.
    E – da sportivo – ritengo SACROSANTO rispettare e pretendere l'assoluta regolarità del voto in un'assemblea elettiva di tale importanza.

  4. Io che a Torino ho votato per Ghilardi, senza nessuna delega tra l'altro, penso che a questo punto è un bel CASINO !!! Ormai Morzenti era in carica e stava lavorando cercare qualcosa per farlo fuori è stata una mossa politica voluta da quest'ultima e basta. Lo si capisce dal fatto che i primi commenti arrivano da Frattini che esulta chissà poi perchè forse dietro SAI Roma c'è lui…??? Lui tanto decantato maestro di sci come farà poi visto il suo impegno politico, e in questo caso non ha avuto bisogno di RESPONSABILI per salvare la Federazione come per il suo governo. Di certo è che il commissario metterà mano ai soldi e questi andranno TUTTI alle squadre DIMENTICANDO la base come i Comitati Provinciali e gli sci club che sono quelli che Lavorano (L maiuscola) per far crescere lo sci a cominciare dai bambini che di tutte queste storie non sanno nulla meglio così… per fortuna. Da sportivo saluto e ringrazio comunque Gianni Morzenti