La vendetta del Vikingo: vince Svindal a Beaver Creek!

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Proprio sulla 'Birds of prey' il norvegese ritrova la vittoria

La discesa libera di Beaver Creek di oggi resterà nella storia dello sci. Un anno fa su questa pista sembrava conclusa la carriera di un grandissimo campione. Ora gli dei dello sci hanno restituito ad Aksel Lund Svindal cià che gli era stato tolto. Quando si è affacciato dal cancelletto ha indugiato per un istante, ha cercato tutto il coraggio e la rabbia agonistica, poi ha aggredito la Birds of Prey. "Non mi fa paura quella pista. Certo, sul salto Golden Eagle magari alzerò un po’ il piede dall’acceleratore, ma non ho alcun timore" ci aveva raccontato quest’estate queando siamo andati a trovarlo ad Oslo. E così è stato. Una prova perfetta, su una delle piste più difficili del circuito, con fondo duro e compatto nonostante le continue nevicate dei giorni scorsi. Destino doveva essere, dato che l’avversario più temibile, Bode Miller, si è schiantato a metà pista, fortunatamente senza grandi conseguenze. Alle spalle di Aksel si è piazzato l’intramontabile Marco Buechel, quindi Erik Guay e l’austriaco Klaus Kroell, al secondo top 5 consecutivo dopo Lake Louise che ne fa il discesista più costante ad alto livello. Non brillantissimi gli azzurri: c’era molta attesa su questa pista che si addiceva particolarmente alle caratteristiche degli uomini di Rulfi. Werner Heel è partito un po’ contratto e ha faticato a prendere il ritmo (quattordicesimo alla fine), mentre ‘Pietro’ Fill ha accusato piccoli ritardi in diverse zone della pista, chiudendo a poco più di un secondo da Svindal in undicesima posizione. Da dimenticare la gara di Innerhofer, finito al limite dei trenta, mentre ancora una volta non ce l’ha fatta ad andare a punti Stefan Thanei e nemmeno Patrick Staudacher. Non partito Sulzenbacher per i problemi al ginocchio che continuavano a tormentarlo da quest’estate. La grandissima gara di Svindal restituisce al Circo Bianco un protagonista: in Val Gardena affronterà la Saslong con il pettorale rosso di leader della discesa libera. E dopo quello che ha passato questo ragazzo, scusate se è poco!

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Davide Marta
DIRETTORE EDITORIALE - Classe 1974, piemontese, maestro di sci, ex-atleta dello sci alpino. È il fondatore della rivista e da oltre vent'anni se ne occupa, dapprima sul campo in prima persona, ora come coordinamento e pubblicità

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