La soddisfazione degli azzurri

0
453

Grande prova di Florian Eisath

Ritroviamo Florian Eisath ai piedi della Pre da Peres. Due settimane fa aveva concluso in anticipo la mattinata di allenamento con le Fiamme Gialle, ed era seduto con il ginocchio dolorante stretto fra le mani. Ora non più smorfie, ma la consapevolezza di essere sulla strada giusta per tornare ai vertici. Il ‘Flo’ da Obereggen esulta: «Un bel risultato, per il momento niente Coppa del Mondo, ma voglio pensare al gigante di domani e magari fare ancora meglio. Poi sarà la volta della Gran Risa in Badia, appena qua dietro. E’ stata un’estate in cui mi sono allenato tanto con la Finanza, che mi è stata vicina, senza mettermi pressioni. Sono contento perché oggi ho fatto correre gli sci su questa neve morbida: l’allenamento ha pagato, infatti con Dorigo e Fiabane abbiamo lavorato anche sulla sensibilità e sulla scorrevolezza. Mi sento cresciuto tecnicamente, ora sono più sereno e devo trovare continuità”. Più grintoso, più consapevole il ‘nuovo’ Eisath, “Ho già pensato tanto con la testa, adesso bisogna andare a tutta, sempre. Se sto bene so che posso togliermi delle soddisfazioni importanti. Il posto fisso con la Coppa Europa? Più importante è crescere in vista della Coppa del Mondo, certo un podio classifica di specialità non si butterebbe via..».

Gran quarto è Adam Peraudo. Il piemontese in forza al gruppo di Raimund Plancker non ci crede ancora: “Era la mia pista, la mia neve, prediligo piani e manto morbido. Sono davvero felice, ho raggiunto un obiettivo importante, non credevo di finire così avanti, sono proprio raggiante. Inoltre questo risultato vuol dire tanto, non solo per il sottoscritto, ma è un segnale che la Coppa Italia serve, eccome. Tante volte hanno detto che la Coppa Italia portava in squadra gente non preparata tecnicamente, ma questo quarto posto dice l’esatto contrario».

Miglior giovane Antonio Fantino, cuneese classe ’91: “Il miglior risultato in carriera, devo trovare ora la continuità. Ho chiuso ventinovesimo la prima manche e recuperato sino al dodicesimo tempo finale. Un primo step è stato raggiunto, ora viene il bello”. Peccato per Omar Longhi, il finanziere della Val di Sole è ‘deragliato’ nella prima manche, avvitandosi su un palo e sdraiandosi sulla neve.