La serenità vincente di Nadia Fanchini

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Abbiamo intervistato Nadia al suo ritorno a Montecampione

“Appena sono entrata a casa sono corsa ad abbracciare i miei genitori e le mie sorelle”. Senza parole. Nadia non ci crede ancora. “Solo a Montecampione, a casa mia, ho capito quello che avevo fatto per davvero. Il quarto podio ma soprattutto la prima vittoria in Coppa del Mondo. Una gioia immensa”. Nadia Fanchini si gode oggi questa giornata in Valle Camonica. Nevica, come del resto copiosamente su tutto l’arco alpino. Domani partirà alla volta di La Molina, Spagna, dove sabato disputerà il gigante. Nadia è felice: “E’ bello condividere con la mia famiglia questo successo. Sono le persone che mi sono state più vicine e mi hanno dato fiducia quando ero alle prese con i problemi al ginocchio e quelle presunte complicazioni cardiache”. Nadia Fanchini si è lasciata alle spalle quella tensione e quell’ansia che spesso segnavano le giornate delle gare: “ I nfatti la cosa più bella in questo periodo è la serenità. Sto bene, e forse il fatto di non tribolare a causa di problemi fisici mi da quella sicurezza e stabilità, che si trasmettono poi in gara. Per fortuna mi sono allenata bene e tanto, da tre anno che non succedeva, Anche per questo ad inizio autunno ero un po’ secca, e lo si è visto nel gigante d’apertura a Soelden”. Dove vuole arrivare la finanziera camuna? “Voglio continuare a far bene, e non solo in discesa e superG, ma anche in gigante. Mi sento polivalente. Sono partita con il piede giusto e spero che con il lavoro e la costanza possa ripetermi a breve. Ma senza fare drammi se ci saranno brutte gare. Le devo intendere come parentesi e ripartire”. Ecco la serenità di Nadia, serenità vincente.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...