La prima volta di Sandro Viletta

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SuperG di Beaver Creek: a sorpresa lo svizzero davanti a Svindal e Feuz

Aspetti Bode Miller o Aksel Lund Svindal, invece arriva Sandro Viletta. Ecco l’elvetico che non t’aspetti sulla Birds of Prey: vince a sorpresa il superG di Beaver Creek, la prima volta sul podio e subito sul gradino più alto. Prima al massimo in superG un settimo posto lo scorso anno ad Hinterstoder, invece in Colorado ha fatto davvero paura. Primi intertempi da capogioro, fino ad un secondo di vantaggio su Svindal, che stava quasi festeggiando nella finish area. Una prova non solo di carattere, ma anche una dimostrazione di una sciata reditizia, efficace, tanto potente quanto sensibile. A questo punto il vincitore del superG di Lake Louise chiude a due decimi e a 26 centesimi da Viletta il sempre più regolare Beat Feuz. Quarto il canadese Robbie Dixon, quindi l’austriaco Hannes Reichelt, poi il norvegese Kjetil Jansrud ed un altro canadese, Erik Guay. Primo azzurro Matteo Marsaglia, altra sorpresa di giornata, distanziato di 1.11. Tredicesimo Christof Innerhofer. Miller dopo il capolavoro di ieri termina ventunesimo, mentre Peter Fill, dopo una prima parte di gara con i primi, si deve accontentare del venticinquesimo posto. Un punto per Siegmar Klotz, trentesimo, quindi ancora attardato Werner Heel trentacinquesimo, dietro ad Hagen Patscheider. Quarantottesimo Patrick Staudacher e cinquantatreesimo Mattia Casse.

2 COMMENTI

  1. quoto in pieno SKILIFE. mi ricordo quando i quotidiani scrivevano che Tomba aveva 'perso' perché era arrivato secondo o terzo… ma allora non c'era RACE… ora per fortuna gli appassionati di sci hanno un punto di riferimento serio… continuate così!

  2. Tanto per dare un idea di con quanta attenzione lo sci sia attualmente seguito il Corriere della Sera di oggi dedicando un trafiletto alla gara segnala come il migliore degli azzurri sia stato Innnerhofer 13°,come a dire si notano più i passi falsi dei campioni che la conferma dei meno conosciuti.
    E quando questi ultimi saliranno sul podio ci saranno i soliti "giornalisti stupiti(con la t)e sorpresi".
    Un pensiero a chi fa questo sport,e a questo livello, dove arrivare secondi o in posizioni di tutto rispetto vuol dire dover sopportare l'abbinamento del buon risultato alla parola "solo"…sempre che chi deve rendere conto se ne accorga.