La Planai sotto la neve

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Nevica da questa notte su Schladming. Intanto inizia l'invasione dei tifosi

Nevica fitto su Schladming, ma ormai sembra una tradizione della Nightrace, dato che da diversi anni si gareggia in queste condizioni. Nel bel centro della Stiria sono in fase di completamento gli ultimi preparativi: vero e proprio ‘assetto da guerra’ per assorbire l’afflusso delle quasi 50.000 persone previste per questa sera ad assistere allo slalom sulla Planai. Un evento molto sentito in Austria, come testimonia l’attenzione altissima dei media e la presenza di tutti i personaggi pubblici locali al cenone di beneficienza, organizzato nella notte di ieri nel tendone nel cuore al paese. Intanto le squadre hanno rifinito la preparazione, ‘saggiando’ la pista ieri sera prima del sorteggio pubblico dei pettorali. Il primo a partire sarà il vincitore dell’ultima edizione, Mario Matt, che alle ore 18 scatterà con il pettorale numero 1 davanti a Grange, Moelgg, Herbst, Lizeroux, Kostelic e Raich. Dei ‘magnifici 7’ sembra proprio l’azzurro il meno in forma. "A Kitzbuehel c’è stato un piccolo passo indietro – ha commentato Max Carca e in entrambe le manche Manfred ha fatto fatica a trovare il ritmo e a portare fuori velocità. Speriamo che torni ad esprimersi almeno ai livelli degli slalom precedenti». Anche Claudio Ravetto ha commentato lo slalom di Kitz. «È stato il peggior slalom della stagione a livello di squadra, nonostante il bellissimo podio di Thaler. Ma non abbiamo mai fatto grandi cose a Kitzbuehel. Tra le due piste a disposizione preferiamo sicuramente questa a quella che è stata utilizzata l’anno scorso. Peccato che sia un pendio totalmente anomalo: è impossibile replicare quelle condizioni in allenamento. Qualcuno ha patito più del previsto i continui cambi di ritmo e le contropendenze». Razzoli, innazitutto, in leggero regresso rispetto a inizio gennaio. «Giuliano è un po’ in calo – ha aggiunto ancora Carca – sta facendo fatica ad esprimere la sciata fluida che abbiamo visto qualche settimana fa. Dopo tre uscite consecutive, forse sente un po’ di pressione». Chi è sembrato bello sciolto nel training di ieri è stato Giorgio Rocca, guarito dall’influenza che lo ha tenuto fuori dallo slalom di Kitz. «Ieri sciava alla grande, come non lo vedevo da oltre un mese» ha chiuso Carca, confermando la sua massima fiducia nel gruppo. «Sono tutti in grado di andare sul podio. L’ha dimostrato Thaler a Kitz, sono convinto che lo potrà fare anche Deville. Quest’anno non gliene sta girando bene una, ci vorrebbe un’inversione di tendenza». Il finale è di Ravetto. «Abbiamo sempre raccolto pochissimo su questa pista. Arrivavamo da favoriti e andavamo via ‘bastonati’. Per cui non mi aspetto nulla, stiamo a vedere e facciamo i conti dopo la gara». I numeri degli azzurri: 3 Moelgg, 9 Rocca, 15 Thaler, 20 Deville, 28 Razzoli, 67 Gross.  

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