La parola al direttore tecnico

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Abbiamo chiesto a Ravetto delucidazioni in merito alle nuove squadre

Squadre fatte allora. A ‘bocce ferme’, o quasi, perchè mancano ancora le formazioni azzurre giovanili, è tempo di considerazioni su innesti ed esclusi. Partiamo dal settore maschile e abbiamo chiesto al dt Claudio Ravetto di toccare alcuni ‘temi caldi’ di queste ore. Trasparente e schietto, il biellese come sempre non si è tirato indietro. Il grande ‘escluso’ è sicuramente Werner Heel, inserito fra gli ‘atleti di interesse nazionale’, in quanto non è nei ’30 al mondo’ in nessuna disciplina. «Scelta obbligata, dovuta, in linea con i regolamenti che ci siamo dati. Poi è chiaro, faremo di tutto perchè Werner torni il campione che tutti abbiamo conosciuto», fa sapere il direttore tecnico Claudio Ravetto, che fa capire fra le righe che non ci saranno problemi per la  trasferta sudamericana. Nuovi innesti in squadra B Giordano Ronci e Giulio Bosca, il secondo di diritto in quanto vincitore del circuito Grand Prix. «Ronci è stato inserito direttamente in B. E’ il giovane che ha dimostrato di essere il più forte in slalom quest’anno e anche in Coppa Europa ha mostrato buoni segnali». Esclusi dalla B Andrea Ravelli, quindi non sono stati inseriti i militari Silvano Varettoni, Adam Peraudo e Andrea Ballerin nonostante alcune prime indiscrezioni e voci di corridoio. «Avranno ancora occasioni in Coppa Europa e se lo dimostreranno anche in Coppa del Mondo. I gruppi di lavoro non hanno nulla a che vedere con le convocazioni. Chi merita una convocazione sarà premiato, a maggior ragione chi in un primo momento è stato escluso dal giro azzurro. Varettoni? Ha vinto in Coppa Europa certo, ma lo conosciamo già, ha fatto già Coppa del Mondo, non è più giovanissimo. Ripeto, avrà le sue occasioni da subito in Coppa Europa e spero che possa fare il ‘posto fisso’ così tornerà stabilmente nella massima serie. Ravelli? In quattro anni di squadra azzurra non è riuscito a fare il salto di qualità». Per quest’ultimo tuttavia c’è ancora la ‘carta C’, visto che è un ’92. Ravetto parla anche di un problema di numeri per le squadre: «Non possiamo fare team di 15 persone, sarebbe difficile allenare tutti bene e con qualità. A volte facciano già fatica con questi numeri. Il messaggio comunque deve essere chiaro: chi dimostrerà valore sarà premiato sempre e comunque». Fra gli esclusi di ‘lusso’ c’è anche Alexander Ploner. Perchè non è stato inserito nell”interesse nazionale’? «Fra gli ‘atleti di interesse nazionale’ ho voluto inserire solo quelli che hanno possibilità oggettive di tornare ad alto livello. Possibilità comunque le avrà anche lui».

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...

2 COMMENTI

  1. domanda: ma se in tutte le nazioni di vertice, gli junior, che hanno come obbiettivo di partecipare al circuito continentale perche sono nei 30 o per lì, sono inseriti nelle squadre b, come pensiamo di competere quando i nostri faranno un'attivita praticamente identica a quella del comitato mentre questi saranno o in sud america o anche in europa a curare anche le discipline veloci? Ah gia noi abbiamo un alibi l'abbiamo già, ci sarà la neve molle!