La Francia vestira' Colmar per i prossimi tre anni

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Ufficializzato l'accordo al Royal Park di Torino durante gli Open d'Italia

Saranno le nuvole in cielo, che fanno tanto autunno, sarà la presenza di tanti volti noti del Circo Bianco, fatto sta che oggi al Royal Park di Torino, dove sono in corso di svolgimento gli attesissimi Open d’Italia di golf, sembrava di essere ad una tappa di Coppa del Mondo di sci alpino. Il motivo? La conferenza stampa indetta da Colmar per annunciare la sponsorizzazione tecnica della Federazione Francese per il prossimo triennio agonistico, fino alle Olimpiadi di Sochi 2014. Proprio davanti ai flash dei fotografi Mario Colmbo e il presidente francese Michel Vion hanno siglato un accordo di portata davvero notevole. «Per me è una giornata felice, una delle più felici degli ultimi tempi, professionalmente parlando – è il commento sentito di Mario Colombo, presidente di Colmar -. Abbiamo raggiunto l’accordo con una federazione che basa tutta la propria forza su una serietà organizzativa incredibile e credo che sia una prerogativa rara ma allo stesso tempo preziosa per lavorare bene. È stato tutto semplice, lineare, trasparente. Ci siamo incontrati con Vion e il suo staff e l’accordo era praticamente pronto dopo un’ora di conversazione e dialogo». Solo elogi da casa Colmar per la controparte francese, in un ‘matrimonio’ che sembra davvero partire con i migliori auspici. «Non si può chiedere di meglio in ambito sportivo: la federazione francese è in grande crescita dal punto di vista dei risultati, ma soprattutto dell’organizzazione. Merito senz’altro del presidente, una figura moderna, un ex-atleta, con esperienze da manager ad alto livello, un gruppo di lavoro in cui ognuno sa esattamente cosa fare» è la sintesi di Mario Colombo.
Stesso entusiasmo anche da parte di Michel Vion. «Inutile negare che da parte nostra c’è grande soddisfazione per tutti gli aspetti di questo accordo. Da quello economico, alla qualità del materiale, all’eccellente team che ci ha seguiti in tutte le fasi del progetto. Ci auguriamo di poter aiutare la crescita di Colmar sul mercato francese e non solo con risultati importanti dei nostri atleti, ma anche di festeggiare insieme risultati importanti».
Presenti al Royal Park alcuni dei big transalpini: JB Grange, Julien Lizeroux, Tessa Worley, Tania Barioz, Nastasia Noens e Sandrine Aubert, che si sono prestati di buon grado alle domande dei giornalisti e agli scatti dei fotografi, insieme ai testimonial di casa Colmar come Kristian Ghedina, Paolo Dechiesa, Piero Gros e Barbara Merlin.
Nei prossimi giorni metteremo on-line il video con le interviste a tutti i protagonisti della giornata.

12 COMMENTI

  1. Come mai alla presentazione della Federazione Francese erano presenti tutti gli atleti big ed anche i nostri ex grandi atleti, mentre alla presentazione FISI non c'era nessuno? Forse perchè gli inviti sono stati inviati troppo tardi? o per nulla? Informare prima loro dei giornali? Chiedere un parere? Presenti solo gli atleti che erano già a Novarello. E che dire dei 7 anni? e di Energiapura che negli ultimi anni si è sobbarcata l'inghippo Vuarnet? Misteri irrisolti.

  2. chi ha voluto recepire il messaggio lo ha recepito… gli altri fanno solo chiacchiere da bar senza conoscere! scusate il tono ma nel mio messaggio non vi è nessun attacco agli articoli riguardanti la Federazione (anche se alcuni toni sono molto tendenziosi, ma ognuno è libero di interpretarla alla propria maniera).

    @andreini: sport è sport! tutti gli sport sono fatti da atleti, da appassionati, da gente che fa sacrificio! chiunque sia l'organizzatore. quando l'avrai imparato , potrai denominarti, SPORTIVO! e non faccio riferimento alla Carving o allo ski cross o a …. ma a tutti gli sport! ciao

  3. @Ginius
    penso che questo attacco a Race per gli interventi sulla Federazione (non ben precisati) e per non aver citato i testimonial che fanno la carving cup, sia del tutto fuori luogo e molto poco motivato.
    Se qui vuole leggere o capire una critica alla nostra Federazione, scusi, ma è una sua interpretazione, NON Race che è "politicizzato".
    In quanto alla carving cup, tutti sanno che ne parla SCIARE perché la organizza e La Gazzetta perché vende gli spazi pubblicitari(mai letto di carving nemmeno su SCI, Ski Racing, Ski-Chrono, Ski Online, Racer Ready, Montebianco, Fantaski, ma nemmeno La Buona Neve, , , , , ).
    @Davide
    Complimenti, continuate così!

  4. Ginius, sei proprio fuori strada. se c'è qualcuno che lavora in modo serio nello sci e nella montagna sono Race e il suo direttore (al contrario della rivista che citi). Penso che qui però ci sia da parlare di una grande azienda italiana che ha fatto un passo importante con una federazione straniera: perché non l'Italia? Non è che Mario Colombo abbia preferito avere a che fare con Vion piuttosto che con i dirigenti della FISI????? Meditate gente, meditate!!!!!!!

  5. @ Ginius – mi sembra che l'attacco che fai alla redazione di Race sia un po' tendenzioso o no? Non mi sembra un grave errore aver dimenticato un testimonial di un'azienda, a fronte dell'immenso lavoro che fanno per lo sci e gli appassionati. Citi una rivista con cui credo non ci sia nemmeno lontanamente paragone, Race è su altri pianeti… lo dico da semplice appassionato che legge di tutto e con grande voracità….. la mia considerazione è anche che non è dovere di una rivista occuparsi di tutto, lo è della FISI. una rivista credo che debba trattare quello che ritiene più interessante. ragionamento un po' contorto, ma mi auguro sia chiaro. si intende, senza alcuna animosità, solamente per dare il mio contributo alla discussione

  6. Ringrazio per la risposta… anche se devo dire che non mi soddisfa… purtroppo!
    Da un direttore di una rivista di sci, dire che una disciplina invernale è poco interessante, è alquanto triste! Personalmente, io sono amante dello sci, trovo interessanti tutte le discipline invernali, e soprattutto trovo interessante che ci siano anche discipline "minori" che convogliano ragazzi che altrimenti sarebbero nei Bar!
    Carving Cup, ski cross, e tutto quello che ci può essere sono ben accette! più sciatori ci sono , più si rema nella stessa direzione!

    VOI dovreste essere i primi!

    Saluti

  7. Buongiorno Ginius, in redazione siamo tutti al lavoro per migliorare, io compreso.
    Sul fatto del politicizzato, beh, mi sembra esagerato, anche se di questi tempi è bene che tutti cerchino di dare il contributo per raddrizzare questa povera Italia, o no?! In quanto alla Carving Cup, non me ne sono mai occupato: ammetto la mia manchevolezza in proposito, ma l'ho sempre trovta poco interessante. Mi scuso con eventuali testimonial non citati, non era assolutamente nelle mie intenzioni.

  8. Caro direttore;
    complimenti per la crescita della rivista! Ma Le ricordo che … l informazione sportiva deve essere data in toto e non solo per quello che Le interessa!
    Lei mi sembra molto politicizzato! Si vede da alcuni suoi interventi riguardo la Federazione, si vede da notizie incomplete dei suoi articoli!

    Chi non sa.. non può sapere, al di la di quello che Lei scrive! Ma chi sa, conosce i fatti in maniera anche diversa da quello che Lei vuol far credere!

    Le faccio un esempio su questo articolo? Gli unici due testimonial di Casa Colmar che Lei non ha citato nel Suo articolo, sono gli atleti di Carving Cup ( che tra gli sponsor ha la Rivista SCIARE!) e quindi entrano in conflitto di interessi con le Sue idee!

    Che povero giornalismo!

    Saluti!