Jacques Theolier: "Siamo in crescita"

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«Contento solo con il podio, ma la strada è quella giusta»

Jacques Theolier, allenatore responsabile degli slalomgigantisti, fa il punto della situazione dopo il secondo gigante di Beaver Creek, il recupero di Val d’Isere: «Faccio una premessa, sono contento solo quando saliamo sul podio. Tuttavia rispetto a Soelden abbiamo messo un’altra marcia. Stiamo crescendo, la strada è quella giusta. Davide Simoncelli sta migliorando manche dopo manche, anche sui piani il lavoro che stiamo facendo sta iniziando a pagare, anche se è ancora lungo. Ora nei pendii più ripidi mi aspetto da Davide prestazioni ancora più convincenti. Anche Massimiliano Blardone va meglio. Nella seconda è uscito, ma era veloce. Sta risolvendo i problemi con i materiali, anche per lui sono fiducioso per il futuro. Fra i giovani sono molto contento di Mattia Casse, ha attaccato sempre in ogni passaggio. Giovanni Borsotti è uscito di scena subito, mentre sono contento per Florian Eisath. Non dico che a Beaver Creek si giocava la carriera, ma qualificarsi almeno una volta era necessario per avere la certezza di proseguire in Coppa del Mondo la stagione. Male Manfred Moelgg, dobbiamo analizzare il motivo, in allenamento e nella Nor-Am stava andando forte. Adesso lo slalom. Al via Giuliano Razzoli, Manfred Moegg, Cristian Deville, Stefano Gross, Patrick Thaler e Giovanni Borsotti».

1 COMMENTO

  1. mmmm… da "italiano", non mi piace molto il commento del nostro Responsabile "francese".
    Vero che si è contenti, solo quando arriva il podio, vero che quando arriva il podio si è contenti quando arriva la vittoria, ma il problema , personalmente, mi sembra diverso.
    Avevamo una grandissima squadra di GS. Ora siamo alla frutta. E quando dico alla frutta, intendo dire che non si vede uno squadrone compatto, che si può sbagliare una.. due gare, ma che in fondo , è competitivo. Ad onor del vero mi sembra il contrario; una squadretta poco compatta, con qualche fulmine a ciel sereno qui e la.
    Mi aspetterei di più, non dai singoli, ogni tanto, ma in senso globale