Italia del gigante, timida reazione

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Scoppia il caso Ploner per incomprensioni sulla convocazione iridata

Un pò meglio. L’Italia del gigante ha mostrato oggi le unghie. Ha fatto vedere segnali di risveglio, seppur timidi, a tratti, a singhiozzo. Nella prima manche Simoncelli e Moelgg, nella seconda Blardone. Qualcosa si muove. Dopo le ultime gare anche il direttore tecnico Claudio Ravetto tira un sospiro di sollievo: "A tratti ho visto il giusto atteggiamento, ma ancora solo a pezzi però. Peccato nella seconda Manfred Moelgg, settimo al traguardo, anche se alla fine conquista il miglior risultato della stagione fra le ‘porte larghe’ del gigante. Davide Simoncelli si è perso retrocedendo dal sesto al ventiseiesimo posto, ma nella seconda parte della prima manche è stato lucido e reattivo. Massimiliano Blardone, decimo al traguardo, invece ha fatto meglio la seconda, ma complessivamente prende pochi rischi, è poco deciso". Poi in classifica c’è Alexander Ploner sedicesimo. Gli abbiamo chiesto se davvero avesse deciso per questo finale di stagione di allenarsi da solo. ‘Ploni’ a dire la verità pone l’accento su un’altra questione: "Ho avuto delle discussione dopo Hinterstoder, se quasi non mi facevo avanti io non mi dicevano nemmeno che dovevo rimanere a casa. Ci sono rimasto male per i modi dell’esclusione dai Mondiali. Il regolamento non diceva che andava un giovane a Garmisch ma solo a parità di risultati?". In classifica ci sono poi Michael Gufler ventesimo e Florian Eisath ventritreesimo. Già, timido risveglio.
 

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...