Irene Curtoni: «In poche si lavora… bene. Ultima stagione? Tanta rabbia»

Quattro chiacchiere con la maggiore delle sorelle valtellinese, in viaggio verso le Deux Alpes. Squadra delle slalomiste ridotte all'osso per la Coppa del Mondo, ma non è detto sia un male...

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Irene Curtoni in azione in slalom @Zoom Agence

Da Italia2 a Italia3? Non parliamo di bob, no, niente discipline da budello. Si scherza con Irene Curtoni sulla squadra di slalom e gigante femminile di Coppa del Mondo ormai (soprattutto per le slalomiste) ridotta all’osso in attesa di far cresce le giovani della ‘C’. Ma un gruppo ristretto e affiatato potrebbe anche favorire da una parte la coesione, per altro tra atlete che si conoscono quasi tutte già benissimo, e soprattutto garantire una buona base di lavoro in vista della stagione invernale. Quindi, al di là delle battute, resta il fatto che la creazione del gruppo Polivalenti ha ‘asciugato’ le rimanenti due squadre e non è detto che sia un male, anzi…

PAROLA A IEIEIrene Curtoni sugli sci è già tornata, in realtà, ma grazie al Master Istruttori e adesso si sta recando a Les Deux Alpes, classico ‘buen ritiro’ estivo, almeno per lei e la sorella, dove troverà la famiglia, appunto, e alcune compagne di squadra ad accoglierla. «Conto di restare in Francia fino al 7-8 luglio – ci dice – poi tornerò ancora sugli sci sempre per il Master istruttori e quindi a fine agosto faremo un raduno con le altre compagne che non partiranno per l’Argentina, in Svizzera, a Saas Fee. Sudamerica? Quest’anno mi hanno chiesto se volevo far parte della spedizione, ma alla fine ho preferito restare qui a lavorare sui ghiacciai, come un anno fa. La trasferta nell’altro Emisfero comincia a diventare tanto intensa dal punto di vista fisico e visto che lo scorso hanno poi sono riuscita ad allenarmi bene, ho deciso di evitarla. In poche si lavora bene e poi spero che da ottobre avremo un confronto con la polivalenti sul gigante: penso, come Manuela Moelgg, che possa essere utile a tutte, a noi, ma anche a loro. Dovremo tornare anche in Lituania ad allenarci anche in capannone per lo slalom. La stagione 2015-2016 mi ha lasciato… tanta rabbia, per le occasioni non sfruttate. E le occasioni non capitano sempre, quando ci sono bisogna coglierle. La condizione è sempre stata buona, eppure ho raccolto molto poco (cinque top ten tra gigante e slalom, a volte sciando davvero a livello delle top, ma purtroppo solo per una manche, non per una gara intera, un peccato NdR)».

Fisicamente la sorella maggiore di Irene, contentissima per la chance data a Elena nella squadra polivalenti, sta davvero bene, soprattutto con la schiena. Il resto, sopratutto le ginocchia, è sotto controllo. La speranza è che possa sciare di nuovo sui livelli della scorsa stagione, ma questa volta portando a casa quel risultato che già era alla sua porta un anno fa e che però non è arrivato, gigante o slalom non fa differenza. Tornare sul podio è il sogno, ma anche vincere una gara, credendoci. Perché no?