Immensa Shiffrin, terzo titolo iridato consecutivo. La regina dello slalom piega Holdener e Hansdotter. Brignone 24a

Giornata pessima per la squadra italiana: al traguardo solo la valdostana, che ha accusato un calo di pressione tra le due manche

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Mikaela Shiffrin ©Agence Zoom

Sul traguardo esplode di gioia e, finalmente, si lascia andare. Mikaela Shiffrin si conferma la regina delle porte strette. L’americanina, 21 anni, ha vinto per la terza volta consecutiva il titolo iridato di slalom. Oro a Schladming 2013, oro a Vail 2015, oro oggi a Sankt Moritz. In mezzo, l’oro olimpico a Sochi nel 2014. Un dominio che va avanti, una ragazza solare che sulla neve fa impressione. Quando esce dal cancelletto di partenza fa la differenza, sciabolate veloci, in controllo quando serve, ma senza mai dare quell’idea di voler strafare ed esagerare. E invece, i suoi piedi sono in continua accelerazione. Oggi non ha solo vinto, ha dominato la gara. Tre decimi di vantaggio nella prima manche, poi nella seconda ha messo il turbo. Davvero su un altro pianeta, davvero brava a infliggere 1”64 a Wendy Holdener. La svizzera, dopo l’oro in combinata, si prende un bellissimo argento davanti al pubblico di casa, che ancora una volta ha risposto in massa alla penultima giornata dei Mondiali. Ancora un podio iridato Frida Hansdotter, il terzo consecutivo, dopo il bronzo a Schladming e l’argento a Vail. La svedese, quinta dopo la prima discesa, si è presa il bronzo, a 1”75. Quarto posto per Petra Vlhova e quinto per Sarka Strachova.

BRIGNONE UNICA AZZURRA – Brutta giornata in casa Italia con Irene Curtoni, Chiara Costazza e Manuela Moelgg fuori nella prima manche. Unica atleta al traguardo Federica Brignone, 24a a 5”06. Tra la prima e la seconda discesa la valdostana è stata male, un calo di pressione. I suoi occhi in zona mista sono distrutti, non servono parole. «È da quattro giorni ormai che sto male, penso di avere esaurito le mie energie giovedì – dice Brignone -. Volevo provarci, in questo momento non riesco a pensare a un bilancio. Oggi ho solo voglia di andare a casa, domani cercherò di fare una bella serata (da Fabio Fazio, ndr) e di vestirmi bene».

Chiara Costazza ©Agence Zoom

Chiara Costazza ©Agence Zoom

COSTAZZA LANCIA LE GIOVANI – Grande delusione per Chiara Costazza, che voleva fare bene la gara mondiale. «Nonostante la mia esperienza sbaglio tanto in gara, sono delusissima anche per le mie compagne – dice -. Abbiamo lavorato bene con tutto lo staff, ero contenta della pista e della neve, però è stato un errore che mi è costato caro. Ci servono le giovani, ma è difficile, sembrava davvero ce ne fossero un po’, a noi servirebbe qualcuno che ci desse del filo da torcere e farci cambiare marcia. Quest’anno abbiamo lavorato bene, è ovvio che ormai noi siamo vecchie, però sciamo ancora bene, purtroppo in gara non lo facciamo vedere. E quali giovani vedi per il futuro dello slalom? Ce ne sono un po’, hanno fatto la squadra di slalom, ma io non mi sento di dare nessun nome perché non abbiamo tanti riferimenti, ovvio Della Mea, Lorenzi, loro… però a parte in estate non le abbiamo più viste».

Manuela Moelgg ©Agence Zoom
Manuela Moelgg ©Agence Zoom

CURTONI DELUSA – «Nessuna è partita volendo arrivare indietro, anzi, ho avuto anche buone sensazioni. Potevo spingere di più, ma avevo bisogno di trovare sicurezza sugli sci. Provi ma non va sempre come vuoi, io non patisco la gara, però è un periodo che litigo con lo slalom, anche se le ultime gare andavo sempre meglio».