Il rammarico di Manfred Moelgg

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"Peccato potevo vincere"

“Peccato, ero partito a fuoco, all’attacco, stavo bene e questa era una gara da vincere”. Manfred Moelgg è appena rientrato in albergo dopo la caduta nella seconda manche. con lui questa mattina sono ‘deragliati’ dal Chenisbargli Giuliano Razzoli, Patrick Thaler nella prima masnche. “Visto i distacchi e il vantaggio su Lizeroux potevo farcela, ma guardo avanti perché la forma c’è”. Tuttavia il ladino di San Vigilio di Marebbe ha preso una bella botta dopo l’inforcata nella prima figura: “Ho un po’ di male all’inguine, ma nulla di grave. Adesso vado a Wengen per supercombinata e slalom”.

“E’ partito per vincere – spiega il il dt Claudio Ravetto – ma non ha preso subito il ritmo giusto ed invece di ritrovarlo si è messo a strafare, si è arretrato ed è uscito nella prima figura. Meglio qui che a Vancouver”. Unico azzurro al traguardo Cristian Deville, diciassettesimo: “Passo dopo passo mi sto ritrovando, ma mi manca ancora la giusta sicurezza. Ora nei prossimi quattro slalom mi devo conquistare la partecipazione ai Giochi”, ci dice il fassano di Moena. Per Mattia Casse la ‘prima’ in slalom, “Pista fantastica, ma che fatica…”, e quarta uscita di fila per Stefano Gross, “scio bene in allenamento e poi esco, incredibile. Ora slalom a Wengen e poi Coppa Europa”. Intanto Christof Innerhofer, Mattia Casse e Manfred Moelgg, insieme a Max Carca, Claudio Ravetto, Adriano Iliffe e Vittorio Micotti si fermeranno questa notte ad Adelboden per partire domani alla volta di Wengen dove martedì è già in programma la prima prova della discesa.

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Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...