Il quartetto azzurro per i Giochi Olimpici

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Non cambia il quartetto azzurro per i Giochi Olimpici dopo Kranjska Gora. Con Giuliano Razzoli e Manfred Moelgg a Vancouver sono ufficialmente convocati anche Cristian Deville e Patrick Thaler. “Ecco i quattro per lo slalom – spiega il ct Claudio Ravetto – adesso dobbiamo preparare con cura lo slalom di Vancouver. Due raduni, uno in Val di Fassa poi in Valle d’Aosta. La gara odierna? Razzoli è partito male, poi ha fatto un grave errore. Successivamente si è rimesso ad andare forte, ma ha rischiato ed è uscito. Le carte per fare bene alle Olimpiadi ci sono tutte, tecnicamente siamo abbastanza a posto, dobbiamo però fare meno errori e imparare a sentire meno la gara. Oggi ‘Razzo’ mi sa che abbia patito un po’ la pressione”.
Un’altra uscita per Moelgg. "Tecnicamente sto sciando forte, sopratutto in slalom, ma sono un po’ sfortunato quest’anno. Inoltre mi sento stanco da qualche giorno ho bisogno di riposare". Manfred Moelgg è rimasto quasi mezzora a testa bassa nella finish area di Kranjska Gora, prima di qualsiasi dichiarazione. "Avevo un ottimo intermedio, nemmeno due decimi da Razzoli. Poi un’inforcata secca, tipo Adelboden, tipo Wengen. Ora devo preparare l’appuntamento olimpico senza pressioni e ansie, sto sciando comunque bene". Max Carca è dello stesso parere: "In gigante non scia come due anni fa, ma in slalom è con i migliori. Adesso non deve pensare allo sci per una settimana e ricaricare le batterie. Poi potrà concentrarsi per Vancouver, tecnicamente c’è“. Chiude Cristian Deville: “Passo dopo passo miglioro, ora c’è un po’ di tempo per preparare lo slalom olimpico”.