Il punto tecnico sul gigante di Beaver Creek

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Hirscher, un vittoria giocata su tempismi e traiettorie perfetti

Marcel Hirscher stupisce tutti e torna alla vittoria a pochi mesi da un infortunio che altri atleti avrebbero recuperato in tempi certamente più lunghi. E’ lui il primo ad essere sorpreso: «I medici mi avevano detto che ci sarebbe voluto più tempo per tornare ai vertici. Invece sono già al top ed il fatto di aver vinto davanti a Ligety mi dà enorme soddisfazione», ha dichiarato ai microfoni della televisione austriaca ORF. Due manche tirate al massimo, senza particolari sbavature e con tempismi e traiettorie perfetti. Ted Ligety non è certo rimasto a guardare. All’ultimo rilevamento della seconda manche, un leggero vantaggio lasciava credere che anche questa volta sarebbe stato lui il re del gigante. Invece, un paio di porte sull’ultimo muro lo hanno tradito, causa le traiettorie troppo dirette, che lo hanno portato in ritardo di linea a fine curva. Tanto è bastato per relegarlo in seconda posizione, comunque davanti al resto del mondo e con possibilità di rivincita tra soli due giorni sulla stessa pista. Due le sorprese di giornata: Fritz Dopfer, tedesco di origini austriache, e il finlandese Marcus Sandell, definitivamente recuperato dal grave infortunio del 2009. Un’interpretazione di gara simile tra i due: la Birds of Prey non è certo una pista ideale per lo slalom gigante ed è fondamentale trovare il giusto compromesso tra fluidità d’azione e precisione di linea. Entrambi hanno raggiunto l’obiettivo, grazie a traiettorie di curva brevi e a tempo, lasciando sempre correre lo sci con movimenti fluidi ed essenziali.

5 COMMENTI

  1. Ciao Zano, grazie dei suggerimenti che sono sempre ben accetti, anzi, noi stessi li richiediamo spesso ai lettori sulla pagina FB o su Twitter, così come in questi spazi che sono stati pensati proprio per commentare gli articoli.
    Come giustamente ha indicato 'medusa' il sito ha lo scopo di colmare il vuoto di informazione in Italia sullo sci alpino. Gli approfondimenti tecnici sono demandati alla rivista, da cui è stata tolta la stretta attualità e la cronaca. Vedi il servizio del mese scorso su Pinturault, vedi quello di questo numero che sta per uscire su Marcel Hirscher: 11 pagine di informazioni tecniche, analisi della sciata e della preparazione attrezzi, set-up dei materiali, etc…
    Comunque con questo articolo è partita anche sul sito la rubrica tecnica di Marco Pastore che commenterà tutte le gare maschili di Coppa del Mondo.
    Lavori in corso, insomma.

  2. … meglio molto meglio. Io da una rivista specializzata mi aspetto anche un'analisi tecnica della gara. Spesso leggo le classifiche ma raramente un discorso più approfondito. Un approfondimento delle cause di una vittoria o di una sconfitta sono ciò che mi aspetto da una rivista quasi per soli addetti ai lavori e fanatici, come siamo noi che vi leggiamo. Sul Corriere o sulla Gazzetta leggo la cronaca … qui vorrei leggere qualcosa di più. RSM è una rivista stupenda e unica, ma dire solo che va tutto bene non serve a molto. Di Zanier ne basta uno … grazie, voi dovete fare di più e ne avete i mezzi e le capacità.
    PS: perchè i Blardone non vanno più ? Sono da rottamare o tecnicamente potrebbero modificarsi e tornare competitivi ? … o si correrebbe il rischio di replicare Thoeni e Gros che si volle fare sciare come H.Hemmi e si sancì così la loro fine ? … questi sono alcuni aspetti che vorrei fossero approfonditi da voi e come questo ce ne sono mille altri. Siate più tecnici e meno giornalisti … prendete spunto dalla Formula 1 … il tempo dei Zermiani e dei Gobbo è finito da un bel pò.