Il punto di Max Carca

0
934

I discesisti sono già in Colorado: la notte a Denver, poi Beaver Creek

Dopo che abbiamo chiesto al dt Claudio Ravetto di parlarci dell’exploit di Werner Heel, tocca ad un altro allenatore, Max Carca. Il coach ha lasciato con i ragazzi Lake Louise dopo la gara e si è diretto a Calgary per volare alla volta di Denver, dove questa notte hanno pernottato prima di raggiungere oggi Beaver Creek. Eccolo l’allenatore dei discesisti, che si sofferma sulle prove di Peter Fill, Mateo Marsaglia e Christof Innerhofer: 

FILL CRESCE – «’Pietro’ sta tornando, mi aspetto solo un pò più di determinazione, di sicurezza. Poi ci siamo, ma deve ancora mettere insieme i pezzi più buoni. Una partenza così comunque da’ fiducia. E’ partito con il piede giusto».

INNERHOFER PER L’EUROPA – Carca, che ha ‘scortato’ l’iridato Chriostof Innerhofer per tutta la riabilitazione per il problema alla schiena, ha fiducia nel finanziere di Gais: «A ‘Inner’ è normale, mancano diversi giorni di lavoro. Non ci aspettavamo più di tanto da Lake Louise, vediamo se in Colorado farà un altro passo in avanti. Tuttavia lo aspettiamo da Bormio in poi, per le gare in Europa insomma». 

MARSAGLIA GRANDE PARTENZA – Ancora Carca: «Marsaglia è partito con la giusta determinazione su una pista che non è mai stata la più idonea per lui. Nonostante due errori e lì davanti e pronto a migliorarsi di nuovo». Per la serie se il buon giorno si vede dal mattino…

TALENTO CASSE – Peccato per l’infortunio di Casse. Chiude Carca: «Mattia, peccato…ma è giovane, è un talento ed arriverà. Dopo Ushuaia era un po’ in calo negli allenamenti, ma si stava ritrovando. Lo aspettiamo».

Articolo precedenteRavetto: 'Heel era addirittura da podio'
Articolo successivoBentornato Werner Heel
Gabriele Pezzaglia
RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...