Il punto di Alessandro Serra

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"La squadra c'è, ma dobbiamo dimostrare il nostro valore"

Alessandro Serra, dopo il primo allenamento con il gruppo Coppa Europa sulle nevi del Passo dello Stelvio, ci parla delle ambizioni e delle caratteristiche della sua squadra: “Ritrovo in questo team diversi atleti che ho allenato nei miei ultimi quattro anni con la squadra C. Questo è già un dato positivo, perché conosco le loro caratteristiche e sappiamo già insieme dove lavorare sui punti deboli. Questa squadra è certamente più votata alle discipline veloci. Con Mattia Casse, Siegmar Klotz, Paolo Pangrazzi, Andy Plank posso dire di avere, se non delle certezze assolute, dei punti di riferimento. Nelle discipline tecniche invece possiamo fare una grande stagione certo, ma non c’è niente di scontato. Antonio Fantino è il più talentuoso, è cresciuto l’anno scorso, adesso dovrà cercare di puntare alle prime piazze nel circuito continentale. Poi Giovanni Borsotti deve trovare più continuità, entrambi sono forti, devono dimostrare di essere li con i primi. Quindi c’è Florian Eisath, che è una garanzia, ma sarà più con il gruppo Coppa del Mondo perché ha fatto il posto fisso. Non sarà facile riempire i contingenti delle discipline tecniche. In gigante porte aperte per i carabinieri Adam Peraudo e Jonas Senoner, e poi c’è l’incognita Omar Longhi, forse smette. Stesso discorso per lo slalom, anzi in questa disciplina c’è ancora troppo poco. Scommetto su Riccardo Tonetti, poi c’è Marco Ferrarini. Jacopo Di Ronco è stato messo fuori squadra, forse è anche un bene per ritrovarsi ed essere competitivo, comunque per il posto in slalom non ci sono problemi. In slalom spazio anche per correre in Coppa del Mondo dove abbiamo nove posti, e la squadra è composta da cinque unità”. Serra ha fiducia nella nuova squadra, ma ripete: “Ci si aspetta tanto da noi, giusto, ma la concorrenza è spietata. Siamo in una stagione di transizione per molti di questi atleti, ovvero dimostrare di poter fare il grande salto”.