Il presidente Morzenti scrive alla redazione di Race

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera del presidente FISI, Giovanni Morzenti

«Gentile direttore,
Noto con rammarico che diversi articoli ed editoriali pubblicati sul suo autorevole sito internet (non ultimo il sondaggio lanciato lo scorso 22 febbraio, che parla di una "frattura tra presidente e dt") riportano alcune inesattezze riguardo ai rapporti tra la Federazione Italiana Sport Invernali e l’attuale direttore agonistico dello sci alpino Ravetto.
Innanzitutto desidero ribadire che, da parte della FISI e del suo Presidente, non c’e’ mai stata alcuna volontà di innescare polemiche o provocare fratture con i responsabili agonistici o tecnici delle nostre squadre. Men che meno con quello dello sci alpino, Claudio Ravetto. Semmai, al contrario, ci sono state ripetute dichiarazioni e prese di posizione polemiche e di "non fiducia" (forse alla base di un rapporto contrattuale di lavoro professionale, la fiducia non è un fattore secondario!) nei confronti dei  dirigenti della FISI da parte dell’attuale direttore agonistico Ravetto, alle quali siamo stati costretti a replicare, visto che quanto sostenuto spesso non corrispondeva alla realtà dei fatti.
Infine, volevo chiarire che le posizioni e le decisioni prese dal presidente della Federazione, non sono mai isolate e frutto di convinzioni personali e soggettive, ma rispecchiano le indicazioni, gli umori e le idee almeno della maggior parte dei membri degli organi decisionali della Federazione.
Questo le dovevo per corretta informazione.
La ringrazio per lo spazio che gentilmente mi ha concesso».
Giovanni Morzenti
Presidente FISI

Buongiorno presidente,
pubblichiamo senz’altro la sua missiva. È da sempre nostra prerogativa cercare di essere assolutamente imparziali e bilanciati nell’informazione, credo sia il ruolo che compete alla rivista Race (sia in versione cartacea che web), in quanto punto di riferimento nel settore in Italia per diffusione e seguito da parte degli appassionati di sci alpino. Questo non toglie che su specifiche questioni si possa essere orientati più su un punto di vista rispetto all’altro. A tal proposito avrà modo di leggere il mio editoriale del numero di marzo, in edicola dalla prossima settimana. Penso che lei sappia che, nonostante non sempre mi trovi allineato su alcuni punti di vista, da quando ricopre il ruolo di presidente della FISI ho apprezzato gli sforzi profusi per migliorare la gestione federale. In questo specifico caso, però, mi trovo in disaccordo sulla questione riguardante il direttore tecnico: è chiaro che nessuno del direttivo ha mai pronunciato la parola ‘frattura’ o altre analoghe, ma anche dalla sua lettera – come dalle dichiarazioni raccolte dalla redazione nell’ultimo mese – si può leggere tra le righe un messaggio di rottura. O perlomeno, a noi pare proprio così, ci perdoni se abbiamo male interpretato.
In quanto al sondaggio sulla home-page del sito, potrà ben capire che non ha alcun valore scientifico e neppure statistico. Esprime l’orientamento di quei lettori della rivista – e soltanto quelli – che hanno deciso di esprimere una preferenza. Non ha significato assoluto. La inviterei comunque a riflettere sul risultato che esprime, con tutti i distinguo del caso. In ogni caso la ringrazio della doverosa precisione e le auguro buon lavoro per questa delicata fase della stagione.
Cordiali saluti
Davide Marta
direttore responsabile

42 COMMENTI

  1. condivido l'opinione di shark: una "cadrega", quale che sia, non si molla mai! E così Presidente e Consiglieri federali, anche se ormai rasentano il ridicolo, fanno quadrato pur esprimendo (sottovoce) opinioni diverse: questa è l'Italia che ci meritiamo, quella del deficit pubblico spaventoso che però, a qualsiasi livello, assicura indennità, rimborsi e "importanza" a imbecilli di qualsiasi estrazione, non deve più passare il luogo comune secondo cui ogni ruolo di rappresentanza debba essere occupato da incompetenti e di basso profilo.
    Morzenti e consiglieri: andate a casa!
    Morzenti e consiglieri: andate a casa!

  2. @ GV
    a parte che i fornitori non c'entrano nulla con questo articolo, ma forse GV fa un quadro poco reale della situazione dei fornitori (che cambia la prospettiva, se si deve considerare la bontà della scelta di FISI).
    Vuarnet NON ha pagato la FISI quanto gli doveva e sono TANTI SOLDI -si dice 500'000 €uro a stagione (c'è un avvocato incaricato dalla FISI, che se ne occupa, lo ha scritto anche la Gazzetta).
    Vuarnet ha consegnato i primi capi a gennaio (non ancora berretti e fascette), la stagione iniziava a ottobre (si è scritto e detto molto al riguardo), il contratto di subentro a FILA era quinquennale.
    In merito alla fornitura alla Francia, il produttore di tute (francese) NON ha prodotto nuove tute da discesa come da accordi, perchè VUARNET NON PAGAVA.
    SPORTFUL E ENERGIA PURA li ha coinvolti Vuarnet, nonostante il contratto di subentro con FISI non prevedeva di coinvolgere altri fornitori.
    Non è questo forse il problema principale della FISI nè degli atleti, ma elogiare i fornitori mi sembra eccessivo!

  3. vorrei, in mezzo a questo casino, fare una considerazione anche alla luce delle lettere al direttore apparse sulla gazzetta di oggi (12 marzo), spezzando una lancia sia a favore dei tecnici ma anche a favore dei fornitori. si è detto peste e corna di tutti, ma a quanto emerge la situazione per quanto non facile mi sembra fluida. Vuarnet, Energiapura, e Sportful mi sembra abbiano cmq fatto, in mezzo a mille difficoltà, un ottimo lavoro qualitativo anche magari con qualche ritardo nei tempi che andrebbe sottolineato.
    leggo sulla gazzetta che sono stati forniti alla federazione circa 7000 capi e poi avevamo tecnici senza divise!!!
    leggo che ci si era impegnati in una nuova divisa per i mondiali (peraltro vista all'Ispo) e che non sia stato concesso di presentarla e produrla (Perchè????).
    leggo che a fronte di un'azienda in concordato ce ne era un altra pronta a farsi carico del debito nei confronti della Fisi, ma non è stata data risposta….come mai???
    insomma a me sembra che i materiali forniti dalle ditte, per di più senza un contratto e quindi prive di garanzia, siano cmq stati di livello assoluto.
    vorrei sottolineare tutto questo solo perchè dall'interno della federazione, la sensazione è che ci siano degli accordi già presi con altre ditte (evito nomi), di livello tecnico decisamente inferiori, mentre sulla bontà dei materiali e degli staff che ci lavorano, ne atleti ne tecnici hanno mai avuto alcunchè da ridire…..anzi……..hanno sempre fatto apprezzamenti espliciti.
    non dimentichiamo che tre ditte italiane (Vuarnet è un marchio francese ma un azienda italiana che gestisce la licenza) hanno collaborato con i tecnici a questo sviluppo. I materiali di Vuarnet, fra Italia e Francia, si sono portati a casa una sequenza di risultati non impressionanti questa stagione.
    possibile che tutto sia da cambiare sempre: tecnici, materiali, strategie, anche quando alla fine si vince e non poco?
    io dico solo….forza Ravetto, tieni duro che incarni il modello di un popolo che può e deve riuscire a ribellarsi!!

  4. Graf… il Sig. Tita è un uomo… a parte ciò, ricordando il morzenti presidente AOC sono sicuro che il Sig. Tita si rammenta anche come finì quell'avventura del nostro attuale presidente nazionale. Anche allora tutti ispirati da livore nei confronti del "condottiero"?

  5. Signora Tita De Stalis, o non stiamo parlando della stessa persona, oppure il Sig. Morzenti è molto cambiato. Da quello che si legge e si sente in questo periodo mi sembra che non si possa dire che Morzenti va sempre al nocciolo della questione. Ravetto le sue richieste le ha fatte, autonomia sulla preparazione e sulla scelta dei suoi collaboratori.

  6. **** inserisco un commento ricevuto via mail *****

    Egregio Signor Davide :
    mi si dice che sono registrato per interloquire con il vostro sito o la vostra rivista, ma non mi riesce mai di creare le condizioni per iniziare a scrivere.
    Ho preso nota della lettera inviatavi dal Presidente Morzenti ed ho anche avuto modo di leggere alcuni commenti alla stessa, commenti ispirati anzichè all'obiettività, ad un marcato livore nei confronti del "condottiero" della FISI.
    Conosco Gianni Morzenti dall'epoca in cui lui era presidente del Comitato Alpi Occidentali, ed io del Comitato FVG, quindi da 12 – 13 anni, ed ho imparato ad apprezzarlo per quello che è, ovvero un soggetto che tende ad andare subito al noccìiolo della questione senza fare dei "girotondi". Non conosco invece Ravetto, ma immagino che si tratti di una persona capace ed intelligente, proprio per questo penso che in un rapporto a due, se si ha interesse che questo continui, non si devono dettare "condizioni", bisogna solo sedersi ad un tavolo e trattare con la controparte, in maniera schietta fin che si vuole ma con modi civili. Se è vero che la Federazione non è solo il Presidente ma che ad esso si affianca un Consiglio composto da 20 membri, penso che ogni decisione, anche se presa dal Presidente, debba poi essere ratificata dal Consiglio. Personalmente sono tenuto a pensare che il Presidente Morzenti ed il C.F., non faranno nulla che possa arrecare danno alla Federazione, e se Ravetto rappresenta qualcosa di positivo per le discipline alpine, sono convinto che se lo terranno stretto, semprechè ovviamente questo personaggio comprenda che non può dettare condizioni inaccettabili per la FISI. Noto però che mentre difendete a spada tratta Ravetto, menate fendenti su Fauner, il chè non mi pare giusto. Fondo significa fatica e gente disposta a faticare ce n'è sempre meno, non solo, i tradizionali serbatoi del fondismo nazionale, si stanno esaurendo, le vallate alpine ed appennniniche, stanno morendo, non ci sono più bambini nelle scuole ed i redditi delle famiglie dei paesi di montagna, sono medio bassi, quindi non sono in grado di sostenere gli alti costi dello sci. I tecnici possono ben poco di fronte ad una realtà del genere, non possono inventarsi i campioni, prova ne sia che sono ancora i "vecchietti" come il mio vicino di casa, Giorgio Di Centa, a tenere alto l'onore del nostro fondismo. Credo di poter affermare che i nostri portacolori sono stati comunque comprimari e non comparse, ai recenti Campionati Mondiali di Oslo, e con un po' di fortuna , specialmente in campo femminile, qualcosina in più si poteva raccogliere. Credo comunque che per rifondare determinate discipline, servano risorse economiche, così come servono per le altre, e la Gestione Morzenti si è dovuta preoccupare di mettere ordine ai conti federali, e pare con successo, ora, forse, si potrà pensare a ridare ai Comitati Regionali quegli aiuti che da un decennio e forse più, appartengono ai ricordi. Questo, Signor Davide, il mio pensiero, credo che, anche se a grandi linee, possa condividerlo.
    Cordiali saluti.

    Ravascletto, 08.03.2011
    Tita De Stalis

  7. Adesso il Presidente sostiene che Ravetto faccia polemica perchè insoddisfatto della sua paga… BALLE!
    Ravetto chiede solo quello che chiederebbe ogni buon tecnico e cioè la possibilità di decidere dove fare test atletici e dove e con chi fare allenare gli atleti; oltre alla possibilità di vestire atleti e tecnici cone divise che gli spettano! Probabilmente il presidente non può capire perché non è un tecnico, è molto curioso che nemmeno i rappresentanti di atleti e tecnici in C.F. capiscano! Ma per cosa sono stati eletti? Come fun club di Morzenti? Vergogna!

  8. che dire stiamo facendo figuracce nel mondo in politica e seguiamo la stessa strada con la fisi,non mi riferisco assolutamente a nessun atleta ma a chi "governa".
    nel mio piccolo rifarò la tessera fisi quando morzenti gentilmente andrà a casa.
    buon sci a tutti

  9. Non so se fa più tristezza questa lettera o le affermazioni della Ceccarelli, comunque è una bella lotta! Prima del mondiale di sci alpino Morzenti aveva detto che lo sci alpino era stato messo nelle condizioni migliori per ottenere risultati e che adesso stava a tecnici e atleti portarli a casa (una sorta di ultimatum quindi), mentre aveva riempito di lusinghe il settore sci nordico dicendo che era sicuro che sarebbero arrivati grandi risultati da Oslo. Beh alla luce di quanto avvenuto valutate un po' voi…

  10. Vedo anche troppe parole su questa lettera senza senso.
    I fatti sono semplici: la Federazione non ha una programmazione da qui a Sochi 2014 e prende gli allenatori a cottimo.
    Quelli che ci sono ora sembra che hanno le idee chiare e la Federazione non li blocca immediatamente rischiando di dover ricominciare tutto da zero.
    In pratica? Dei politici (visto che è condannato), ed anche scarsi, e basta.

  11. Per Geriko1, Il mio intervento ti sarà sembrato degno di un ultras del calcio, me ne dispiaccio, soprattutto, perché ti sei fermato all'incipit iniziale (la battuta alla sostanza avariata per intenderci). Ho ben argomentato il mio punto di vista, mentre la tua opinione non è altro che questa: "Gli eletti hanno il potere i dipendenti devono lavorare e stare zitti!". Caro mio forse in un azienda padronale la cosa al limite può funzionare (ma non per molto tempo), ma nella gestione pubblica non è assolutamente così. Pretendere che un DT che ha parlato in primis assolutamente con i risultati e che pretende chiarezza dai vertici, è una cosa perfettamente logica e normale. Il difendere le proprie posizioni rientra nelle prerogative del professionista, che vive del proprio lavoro e dell'immagine conquistata sul campo.
    Il D.T. come tutti gli allenatori sono collaboratori a contratto, quindi dei professionisti a tutti gli effetti ed in quanto tali dotati anche di una certa autonomia rispetto a chi li contrattualizza. Sono loro che ci mettono la faccia e le chiappe, se i risultati non arrivano, ed è quindi legittimo e sacrosanto che gli stessi vogliano difendersi dalle ingerenze del presidente/consigliere/consulente di turno che ogni qual volta gli girino si arroghi unilateralmente il compito di decidere sulla programmazione tecnica. Perché in verità è proprio questo ciò che è successo in questa stagione. L'eliminazione della collaborazione con il centro MAPEI è stata una decisione unilaterale decisa dal presidentissimo senza consultarsi con il D.T. e per giunta senza fornire alcuna alternativa per portare avanti la preparazione atletica a secco collegialmente. La scelta del fornitore dell'abbigliamento termico (sull'orlo della bancarotta) è stata presa del CF senza consultarsi con la D.T.. Il tentativo di imporre la tassa sugli sponsor personali degli atleti è stata una genialata tutta del presidente, per fortuna abortita sul nascere per il provvidenziale intervento del CONI. L'aumento del costo della tessera (il cui valore aggiunto lo vedono solo quei soloni firmatari del comunicato stampa degno della propaganda di regime) per finanziare un improvvido aumento del premio assicurativo legato alla tessera, con la beffa della diminuzione delle garanzie di copertura. Proprio un brillantissimo affare. Manco le spese di trasporto in ospedale ci si copre, nel malaugurato caso della frattura di una tibia per un ragazzino minorenne senza reddito. Caro Geriko1, mi dispiace ma chi si comporta da ultras in questo caso sei te, che non argomenti ma fai solo l'avvocato d'ufficio (mi oppongo vostro onore! …a cosa avvocato?… non lo so! Mi oppongo e basta). Se per aver semplicemente tagliato i costi di gestione sportiva (perché quelli amministrativi sono invece aumentati paurosamente) e grazie alla liquidità garantita in questi quattro anni con il prestito straordinario del CONI, Morzenti si può pavoneggiare di aver raggiunto il traguardo dei due esercizi in avanzo in moda da coprire le perdite generate nei tre esercizi precedenti (di cui uno – ricordiamocelo – era sotto la sua diretta gestione), non significa aver firmato una cambiale in bianco a suo beneficio e la sua rielezione a vita. La gratitudine è un sentimento che va conquistato giorno per giorno e soprattutto per quello che farai per garantire continuità e prosperità a tutto il movimento anche quando ci sarà qualcun altro al suo posto.

  12. vi invito nuovamente ad esprimere i vostri commenti nel modo più corretto e rispettoso possibile. Inoltre, quando si fanno direttamente nomi e si parla di situazioni specifiche, la firma al messaggio sarebbe gradita, non fosse altro che per creare un dibattito utile e costruttivo e non solamente un attacco indiscriminato alla controparte. Grazie della collaborazione
    Davide Marta

  13. ****applicata moderazione al commento****** Ma scusate, perché pensate che la lettera l'abbia scritta il " condannato " ? no,é stata la sua agenzia stampa che ha un contratto siglato alla faccia degli addetti stampa FISI …. Il " condannato " scriverebbe come si esprime a voce…..ahahahah una vergogna…." Ribadisco il concetto di tutti questi mesi , il Consiglio […] non andrà mai contro i propri interessi. Sei contro di me ? = ti " eviro " e prendo un altro . Guardate che fine ha fatto il cosiddetto gruppo " fisi etica " , tanto fumo e niente arrosto, dovevano fare guerra al Presidente , invece allo scorso Consiglio di febbraio tutti allineati e coperti…..[…] la lotta si può fare , ma bisogna avere le " palle ". Quelle che Ravetto ha tirato fuori contro personaggi che non sanno niente di sport e ancora niente di politica sportiva, ed é così che si é scritto la fine da solo…..Ieri su tuttosport ( per commentare Ivica ) c'era un articolo significativo sul CT del fondo ( che non nomino per non fare salire il nervoso al popolo del fondo ) , dove si diceva letteralmente che era senza " palle " , perchè non conta niente , non sa far niente e non prende decisioni e prese di posizione. Questo va bene al "condannato " perché rispecchia il ceto medio e dei Consiglieri , capaci di crogiolarsi con Audi , cene , giacche a vento , viaggi in elicottero e sedute alle terme , alla faccia degli atleti che si fanno un "mazzo" così per venirne a una . Il fondo in tre anni lo hanno letteralmente "ammazzato" ed adesso in Fis se la ridono e inizieranno a tirarci nuovamente le palle di neve chiamandoci "spaghetti" , "maccheroni " , " pizza " e " paracarri ", grazie a questa presidenza ( rigorosamente minuscolo ) e consiglio ( idem ) e c.t. ( idem

  14. Il sondaggio chiaramente non è scientifico ma da un'idea ben precisa (e purtroppo per gli apparati, pubblica) di cosa pensa il nostro movimento in merito alla dirigenza.
    Non ci siamo dimenticati che Fill e Inner (i 2 medagliati dei mondiali), ad inizio stagione erano addirittura senza auto.
    Non ci siamo dimenticati della questione tute, del centro Mapei, dei consiglieri che hanno preso le distanze dal presidente (…a proposito, esclusi i sopra citati, quanti sono "la maggior parte dei membri degli organi decisionali" che vengono citati nella missiva?), delle questioni non risolte del nostro presidente e di tanti altri aspetti che, esattamente come Ravetto, vogliamo sviscerare per non rischiare di archiviarli nel dimenticatoio.
    I rapporti tra DT e dirigenza sono al limite della decenza (ci sono i video in questo sito) ed è ridicolo cercare di far sembrare tutto normale. Visti i risultati, oltre alle arcinote lettere di congedo, potevano mandare direttamente anche i nuovi contratti così ad un mese dalla fine della stagione, i tecnici possono cominciare a ragionare sui programmi futuri e sulle questioni da rimediare (ad esempio come far tornare "sorriso e motivazioni" ai gigantisti.

  15. Che strano che nessuno faccia apprezzamenti sui recenti mondiali di fondo! Una catastrofe. I dirigenti del fondo però sono uomini del Presidente e guarda caso stando muti e rassegnati non hanno innescato nessuna polemica con i consiglieri federali. Lo sci alpino dispone invece di un DT preparato, colto e comunicativo quindi molto pericoloso per un Presidente che al contrario fa fatica a pronunciare una frase di senso compiuto. Bisogna dare lo sport agli sportivi e non ai politicanti di bassissimo profilo morale ed umano!! E per quella lettera patetica dei Presidenti dei comitati ogni pensiero è superfluo, e mette in evidenza come si facciano comprare con poco: una divisa, una vettura, l'assegnazione di una gara e via discorrendo. Spero che chi capisce di sport, da Tone a Claudia, da Nasti a Lorenzo, rinsaviscano e ridiano allo sci quei valori umani e culturali che con questo personaggio si sono inesorabilmente perduti

  16. La mia era solo un'annotazione statistico-politica. Con il fatto delle persone fisiche volevo sottolineare (è una mia personale convinzione, lo premetto) che non siano rappresentativi del pensiero della base (e mi baso su quanto vedo e ascolto). Il fatto che uno sia eletto non significa necessariamente che sia sempre, nelle sue azioni, rappresentante della maggioranza. Mi spiace ma temo ci siano interessi molto poco elevati o, per alcuni sopprattuto nei comitati piccoli, semplice omologazione.

  17. A Shark:Certo che sono persone fisiche( cos'altro dovrebbero essere?)Sono Presidenti votati da consiglieri, a loro volta eletti dalla base.Quindi direi che possono essere abbastanza rappresentativi.Sul fatto che mancano Comitati in firma, direi che ci sono quasi tutti(almeno la maggioranza, che è quella che conta in un organismo democratico).
    Non voglio fare l'avvocato del diavolo ma solo guardare gli elementi reali.

  18. Grazie Geriko (curioso nick, almeno dal punto di vista etimologico), io l'avevo già abbondamente letta… ma, tu che sei così attento, sai rispondere al mio indovinello? Nota bene che è a firma dei Presidenti del Comitato che sono persone fisiche…

  19. Se avete voglia leggetela, è del 1 marzo (tratta dal sito FISI AOC):

    LETTERA APERTA DEI PRESIDENTI DEI COMITATI REGIONALI AI MEDIA
    Pubblichiamo, con preghiera di pubblicazione, la lettera aperta che i Presidenti di 16 Comitati Regionali della FISI hanno indirizzato ai media.

    COMPLIMENTI AI NOSTRI AZZURRI. IL MOMENTO FELICE DELLA NOSTRA FEDERAZIONE

    Siamo molto orgogliosi, noi Presidenti dei Comitati Regionali della Federazione Italiana Sport Invernali, rappresentanti di un movimento di base, quello di tutti gli sport della neve, che conta decine di migliaia di iscritti, dal Campione del Mondo all’amatore, dal giovane atleta fino al bambino alle prime armi, per i grandi successi ottenuti dai nostri campioni e dalle squadre impegnate nei grandi appuntamenti Mondiali di questo periodo.

    E siamo molto determinati a ribadire l’unione della Federazione attorno ai successi dei nostri atleti, che rappresentano la punta dell’iceberg di un ambiente sano, capace di esprimere giovani talenti, frutto soprattutto dell’ottimo lavoro fatto su scala regionale, a cominciare dai settori giovanili, di nostra competenza e responsabilità in accordo con la struttura federale nazionale.

    Ci sentiamo uniti anche nel dare il giusto risalto a quanto il Presidente Morzenti, il Consiglio Federale e tutto lo staff, hanno realizzato in questi ultimi anni, dal risanamento finanziario della Federazione, che oggi paga puntualmente gli allenatori e le spese per le trasferte e supporta in modo sostanzioso e puntuale l’attività di base e giovanile come mai in passato, attraverso i contributi ai Comitati Regionali e agli Sci Club (che non li percepivano rispettivamente da 5 e 7 anni) ,al valore della Tessera Federale che aumenta ogni anno ( non ultima l'istituzione di un gruppo di lavoro allargato atto a rendere il tesseramento sempre più interessante e conveniente ). Questo ci sembra molto importante. Tenendo conto che il nostro impegno, insieme a quello dell’intera FISI, non si esaurisce all’attività, pur primaria e fondamentale del settore sci alpino, ma viene dedicato a tutte le squadre minori e a tutte le discipline, dallo slittino allo sci nordico, fino al salto, che negli ultimi anni hanno regalato splendide soddisfazioni, sia a livello di risultati che di numero di praticanti.

    Il nostro mondo è vincente grazie alle medaglie, alle Coppe e alle vittorie. I nostri atleti sono degli esempi fantastici per i giovani dei nostri sport, per i tifosi, per i genitori, per tutti gli sportivi e soprattutto per quelli che non lo sono, ma forse potrebbero diventarlo. Con l’aiuto dei nostri campioni possiamo far avvicinare allo sport e, speriamo alla neve, tante ragazze e tanti ragazzi.

    E noi dirigenti abbiamo il compito di gestire e coordinare questo mondo.

    Valorizziamo insieme il momento felice. Raccontiamo al meglio la realtà, i suoi valori, le sue fondamenta solide e ben preparate. Non diamo un'immagine riduttiva e distorta dalla quale emergono problemi, polemiche e atteggiamenti non costruttivi che fanno invece parte della normale dialettica tra chi si occupa della gestione tecnica e chi invece è chiamato a dirigere l'intera Federazione.

    Stiamo vicino ai campioni di oggi per far crescere quelli di domani.

    Grazie per la sempre preziosa collaborazione.

    Milano 01/03/2011

    Riccardo Borbey – Presidente Comitato Regionale Valdostano

    Pietro Marocco – Presidente Comitato Regionale Alpi Occidentali

    Claudia Giordani – Presidente Comitato regionale Alpi Centrali

    Hermann Ambach – Presidente Comitato Regionale Alto Adige

    Roberto Bortoluzzi – Presidente Comitato Regionale Veneto

    Manuele Ferrari – Presidente Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia

    Angelo Cioncolini – Presidente Comitato Regionale Ligure

    Roberto Gonfiotti – Presidente Comitato Regionale Appennino Toscano

    Nicola Tropea – Presidente Comitato Regionale Lazio-Sardegna

    Filippo Cherri -P residente Comitato Regionale Umbro Marchigiano

    Domenico Di Sano – Presidente Comitato Regionale Abruzzese

    Antonio Iocca – Presidente Comitato Regionale Molisano

    Giorgio Koelliker – Presidente Comitato Regionale Campano

    Vittorio Gargano – Presidente Delegazione Regionale Pugliese

    Martire Fiorello – Presidente Comitato Regionale Calabro Lucano

    Sebastiano Fontanarosa – Presidente Comitato Regionale Siculo

    L'Ufficio Stampa
    Fisi – Aoc

  20. Ad Enrico: guarda, io rispetto la tua posizione che è diversa dalla mia, se puoi fare fare altrettanto con me penso che il confronto ci guadagni.Gli ultras gli lasciamo al calcio.Io non voglio convincere nessuno ma solo esporre le mie idee(giuste o sbagliate che siano…per gli altri).

  21. Non abbiamo mai avuto un DT in grado di essere così aperto e disponibile con tutti…e che parlasse italiano!!!!! E, oltre ai risultati evidenti che ha portato (e sono sotto gli occhi di tutti), direi che l'aspetto mediatico e di approccio verso tutti noi è stato davvero unico. Il carissimo Presidente si ricordi che è lì per gestire il bene degli atleti in primis…non del SUo carissimo Consiglio…Se gli atleti non ci fossero, lui non avrebbe ragione di esistere…che se lo tenga ben in mente!
    Detto questo non credo ci sia bisogno di aggiungere altro…tanto la poszione della maggior parte delle persone che amano questo sport (anche se lui fa finta di non vederla e fare la "vittima") è ben nota!

  22. A Geriko1, ma stai dicendo sul serio o stamattina il tuo pusher ti ha venduto qualcosa di avariato??
    Certo che rientra nelle prerogative del C.F. fare e disfare i contratti, ma non significa che abbiano carta bianca per distruggere la Federazione futura solo perché lo statuto glielo consente in quel momento!!!
    L'etica, il rispetto, la lungimiranza, dovrebbero essere i valori guida di qualsiasi dirigente, sportivo e non. Invece questi personaggi ed i loro accoliti non sembra si sforzino poi tanto, se non per conservare la loro poltroncina, svendendosi per una completo federale o per una bella Audi in comodato gratuito.
    Semplicemente vergognoso.
    Non si salva nessuno!!! Leggetevi il comunicato dei presidenti dei C.R. pubblicato sul sito fisi.org, degno di un dispaccio del MIN.CUL.POP.

  23. Un presidente federale che scrive ad una testata per commentare replicare e smentire per me si commenta da solo.
    Morzenti farebbe meglio a preoccuparsi dei suoi problemi piuttosto che premurarsi di non rinnovare i contratti dei tecnici il giorno dopo la fine dei mondiali.

  24. Io penso che ognuno debba rispettare il proprio ruolo.E' nelle prerogative del direttivo fisi rinnovare o nn rinnovare un contratto ad un tecnico.
    Oltretutto tutti i tecnici federali devono parlare con i risultati e basta.
    Se vogliamo ,poi, i mondiali sono stati salvati dalle prestazioni di un singolo, non dalla squadra maschile e femminile nel complesso, che comunque in coppa del mondo ha lasciato alquanto a desiderare.spazio ai giovani.

  25. I politicanti sono il male del nostro sport. La politica (intesa nel senso alto del termine) è necessaria perchè è uno strumento operativo. Certo è che ci si ritrova in queste condizioni, con questi personaggi, il futuro non è per niente roseo.

  26. Sinceramente dubito che le decisioni prese in questa stagione siano "le indicazioni, gli umori e le idee almeno della maggior parte dei membri degli organi decisionali della Federazione".
    Ritengo siano invece atti quasi imposti dalla Presidenza e quando stanno così le cose non possono che creare scontento in chi le deve subire.
    Quando poi i tecnici si vedono risolvere il Contratto ai primi di marzo senza nessuna garanzia per il futuro, credo che abbiano tutte le ragioni di essere "perplessi".