Il Parallelo di Natale a Deville e Merighetti

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Terzo successo consecutivo per lo slalomista della Val di Fassa

Il 3 è senza dubbio il suo numero fortunato. Cristian Deville ha vinto il suo terzo Parallelo di Natale consecutivo sulla 3-Tre di Madonna di Campiglio lo scorso 22 dicembre. E a fargli compagnia sul primo gradino del podio è salita Daniela Merighetti, anche lei già vincitrice della “gara degli auguri” quattro anni fa. Nella classifica finale, dietro al ventinovenne sciatore fassano si è piazzato un sorprendente Jon Olsson, campione svedese di freestyle e ultimamente “convertitosi” allo sci alpino. L’altoatesino Christof Innerhofer ha chiuso sul terzo gradino del podio. Al femminile il secondo posto se l’è aggiudicato la veronese Francesca Zerman, mentre terza ha chiuso la ventiduenne Enrica Cipriani.
Il pomeriggio del Parallelo di Natale numero 23 è iniziato con una fitta nevicata che ha accompagnato i protagonisti sulla “Scala dello Sci” e gli ospiti della nota località trentina fino al termine della competizione. In verità a Madonna di Campiglio aveva cominciato già ieri a nevicare e così la pista, a detta poi di quasi tutti gli sciatori, era oggi morbida e ideale per una festa come è il Parallelo di Natale.
Pronti via, e dalle qualifiche maschili uscivano vittoriosi il finanziere Stefano Gross e lo sloveno Mitja Valancic che raggiungevano ai quarti le teste di serie Giuliano Razzoli, Cristian Deville, Davide Simoncelli, Chistof Innerhofer, Peter Fill e Jon Olsson. La prima sorpresa dalla fase successiva arrivava dall’oro olimpico di Vancouver, Giuliano “Razzo” Razzoli, il quale… inciampava in un mucchio di neve ed era fuori dai giochi, a favore di Gross che in semifinale doveva vedersela con lo svedese Olsson. Nella parte bassa del tabellone il derby Trentino contro Alto Adige, Simoncelli contro Innerhofer, andava a favore del secondo, il quale si trovava poi di fronte un Deville dimostratosi quanto mai brillante contro Valencic.
Sul palcoscenico del Canalone Miramonti di Campiglio, il Parallelo in rosa ha visto subito brillare quattro stelle, ovvero Francesca Zerman, Verena Stuffer, Enrica Cipriani e Daniela Merighetti, che si andavano a giocare le due semifinali così accoppiate. Se da una parte la sciatrice veronese si liberava facilmente della bolzanina Stuffer, la sfida Cipriani-Merighetti si decideva per un soffio a favore della seconda, che intravedeva così il suo secondo successo natalizio al Parallelo. E tra il dire e il fare c’erano solo due manches, tirate entrambe, ma che alla fine hanno premiato la bresciana.
Come detto, Jon Olsson è un freestyler con la passione dello slalom gigante, e solo ieri ha deciso di prendere parte all’evento natalizio di Madonna di Campiglio. La semifinale contro Gross lo svedese se l’è messa in tasca grazie ad un’ottima prima manche e ad una seconda un po’ fortunata, visto che all’avversario si sganciava uno sci a metà discesa. Deville dal canto suo dominava la prima frazione contro Innerhofer e gestiva la seconda, nonostante l’ottima gara dell’altoatesino.
Così la finale era Deville-Olsson, l’esperienza di chi aveva già inanellato due vittorie di questo Parallelo contro il talento dello svedese, sicuramente inatteso tra le porte larghe. Al cancelletto sembravano entrambi rilassati, forse già appagati della buona riuscita della festa natalizia sugli sci di oggi, ma in gara Deville ha spinto e ha deciso che il tris con il 2008 e il 2009 si poteva fare. E così è stato. “Il Canalone mi piace sempre molto”, ha detto lo sciatore delle GS Fiamme Gialle a fine gara, “mi sono divertito fin da subito e ci ho provato. Non c’è la tensione di una gara di Coppa del Mondo, questo è vero, però bisogna stare attenti perché si tratta sempre di una gara seria, di una bella vetrina in cui tutti vogliono dire la loro.”
Il Parallelo di Natale 2010 ha avuto oggi anche alcuni ospiti d’eccezione, come Kristian Ghedina e Giorgio Rocca che hanno dato vita ad una simpatica sfida nella sfida, prima vestiti da “Babbo Natale” e poi in gara “vera” dove, come era forse prevedibile, ha prevalso il livignasco, anche se oltre il traguardo non sono mancati sorrisi e abbracci tra i due.