Il pagellone di Race

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Dopo le discese mondiali

Discesa maschile
Dominik Paris, voto 5: Ha provato a fare la gara. Veloce e scorrevole sul primo tratto e in vantaggio al rilevamento cronometrico, ha fatto un grave errore sulle curve iniziali del muro e si è piantato. Poi non ha più recuperato e ha chiuso relegato al ventitreesimo posto.
Christof Innerhofer, voto 4,5: Mai in gara. Già in ritardo sul piano, troppo in ritardo. Sul muro non è poi così male, ma poi torna a sciare come se ‘appiccicato’ e frenato sulla neve del Colorado.
Werner Heel, voto 4,5: Brutta gara, anche lui mai in gara a dire la verità. Una volta era più sensibile, ‘slittone’. E più completo.
Matteo Marsaglia, voto 4,5: E’ vero, la discesa non è più il suo ‘pane’, ma arrivare ventottesimo sulla sua ‘Birds’ ad un Mondiale è davvero troppo poco.

Discesa femminile
Daniela Merighetti, voto 7: Venti centesimi di troppo sul piano, ma sarebbe stata quarta, al massimo, come a Sochi 2014… Per il resto, una bella prova, dando tutto: il 20 gennaio era in sala operatoria…
Nadia Fanchini, voto 5,5: La miglior gara in discesa praticamente negli ultimi due anni se escludiamo i Mondiali di Schladming 2013. Sul muro ha sciato bene, paga ancora troppo sui piani. Ma siamo a un Mondiale e fuori dalle dieci…
Elena Fanchini, voto 5: Era la più attesa in casa Italia, sia per il terzo posto del 2013 sulla ‘Raptor’, sia per i risultati di Cortina. Il grosso rammarico è legato al fatto che ha commesso in gara lo stesso errore fatto nella seconda prova cronometrata.
Johanna Schnarf voto 5: Velocissima per trenta secondi, sia nel secondo training che in gara.  Ma è poco, troppo poco. E poi quanti errori.

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RESPONSABILE WEB - Milanese classe 1974, è giornalista pubblicista. Dal 2004 segue la Coppa del Mondo di sci, dal 2007 lavora con la Mulatero Editore. È responsabile sito web e area agonismo di Race Ski Magazine e inviato sul campo. Accreditato a tre Olimpiadi invernali: Torino, Vancouver e Sochi. Quando non è sulla neve, pedala...